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Riceviamo una lettera cartacea con tanto di busta e francobollo. Scritta a mano, in corsivo e già questo trasmette un valore particolare. Quasi un cimelio da Museo della Pro Patria. Chi ha avuto questo desiderio di esprimere il proprio rammarico per le vicende societarie è un gruppo di tifosissime senior.
Una lettera da leggere tutta in un fiato.


Siamo un gruppo di vecchie tifose della Pro Patria stufe, stanche e deluse, di vedere improponibili e inguardabili partite dei ragazzi(Vicenza, Mantova, Como). Ma dove sono finiti i tigrotti? Le tigri combattono, cadono, si rialzano lottando con orgoglio per ottenere ciò che vogliono…A noi, ultimamente, sembrate della pappemolli che entrano in campo svogliate, per tirare due calci al pallone senza spirito né agonismo quasi incapaci di mantenere il vantaggio..

Paura di vincere? Una vittoria è una benedizione?E  il popolo bustocco ne fa fiero ma rischiate di trovarvi con le Speroni vuoto se giocate da polli.
È così bello tornare a casa dopo aver conquistato i tre punti e dire ai nostri fidanzati, mariti e amanti che abbiamo vinto! Olè stasera si festeggia!
Grazie a mister Oliveira che sta gestendo questa non semplice situazione, siamo certe che se potesse metterebbe le scarpette e via in campo con Matteo!

Non sappiamo il motivo del no di Calzi, troppi soldi? Ogni tanto un sacrificio si può fare per far tornare a Busto un giocatore del suo calibro.
Signor Vavassori che intenzioni ha? La società ha bisogno di costante sicurezza e stabilità. Il suo comportamento sempre in dubbio non agevola le cose. Se decide di restare bene, ma non tenga il piede in due scarpe, non ne vale la pena. Busto non merita di essere trattato così.

Grazie per lo sfogo e sempre Forza Pro Patria!
(Seguono firme)

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