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Vincenzo Melillo 5,5:  Raccoglie quattro fichi dopo averne rimbalzati un paio. Bersaglio
Davide Guglielmotti  6,5:  Nel primo tempo sfonda. Nel secondo tampona. Sinuoso

Giovanni Zaro  5,5: Ha di fronte una clientela tosta. Il maggior mestiere lo mette alle corde. Soverchiato
Adolfo Gerolino  5:  In mezzo all’area è pianto e stridore di denti. Servirebbe ben altra pasta. Etereo
Myles Anderson  5,5:  Non è un terzino. E si vede. Spesso scala appiattendo la difesa. Sballottato
Roberto Candido  5,5:  Mette in mezzo la palla del vantaggio. Mezzala suo malgrado. Immolato (dal 62′ Alessio Cannoni  6: Si iscrive all’accademia del finale di partita. Outsider)
Alessandro Cannataro  5,5:  Quando servono i muscoli è costretto a marcare visita. Svanito (dal 73′ Filippo Moscati  s.v.: Il cambio della staffa non può incidere sul match. Posticipato)
Nicolas Bovi  6: Testa alta e petto in fuori. Fino a quando non finisce la miscela. Ambivalente
Andrea D’Errico  7,5: Accende la moto e Casoli può solo prendergli la targa. Ciclone (dal 58′ Liam Graham  5,5: Entra e perde subito la marcatura sul 4-3. A buoi scappati registra la posizione. Intempestivo)
Matteo Serafini  6:  Finalizza una rete da sogno. Che diventa presto un incubo. Attonito
Alain Baclet  4,5:  Lulù gli chiede di usare la testa. Lui lo prende alla lettera. Collerico
 
Allenatore: Lulù Oliveira  5,5: La stoffa non è cashmere ma se il vestito è pieno di rammendi anche il sarto ha le sue colpe. Sfibrato
 
Arbitro: Vincenzo Guarino di Caltanissetta (Badoer / Tribelli)  5: Fischia a soggetto. L’immaginazione al potere. Urticante

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