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La notizia della probabilissima firma del compromesso di acquisto della Pro Patria di ieri ha fatto riemergere il patron dal volontario esilio comunicativo degli ultimi tempi. Così si è saputo che la trattativa di cessione è più che mai attiva e che entro il 15 ottobre ci sarà un ultimo brief che di fatto sancirà il passagio di proprietà della Pro Patria ai nuovi proprietari.
Intanto, i nuovi  stanno insediando i proprio uomini sul ponte di comando. Dopo l'arrivo del financial- controller Bertoli, ecco giungere Fabio Tricarico come direttore sportivo, a dimostrazione che i nuovi sono già operativi e siamoquindi ai dettagli della trattativa di acquisto.
 L'offerta dei nuovi proprietari fatta all'attuale direttore generale Pippo Antonelli di dequalificarsi a ruolo di team manager è stata gentilmente rimandata al mittente, in quanto lo stesso ha ambizioni proporzionali alle promesse a lui fatte dal patron in sede di assunzione che sembrano però già evaporate come neve al sole. Pare quindi difficile trovare una mediazione tra offerta e richiesta con conseguente possibile partenza di Antonelli verso altri lidi.
Se arrivano positive notizie da dietro le scrivanie non è così dal campo, D'Errico, perla del mercato bustocco, ha avuto una ricaduta dell'infortunio muscolare avvertito appena giunto a Busto, per cui sarà out nella gara con il Mantova. Con lui Romeo ancora non ristabilitosi dal precedente problema muscolare, Lamorte operato alla spalla e Guglielmotti fuori per squalifica. Mister Oliveira potrebbe presentare una formazione del tutto nuova rispetto alla gara di Bolzano.
In porta potrebbe giocare il nuovo arrivato Melillo che rileverebbe l'incerto Perilli, in difesa Gerolino potrebbe prendere il posto di Zaro, mentre Graham rileverebbe la posizione di Guglielmotti.
A centrocampo fuori i bocciati Giorno e Ulizio a favore di Arati e Bovi o Casantini, con Candido che riprenderebbe il suo posto sull'out destro. Dall'altra parte ecco Taino. In attacco il duo Baclet-Serafini non si tocca.
Si giocherà sabato alle ore 16.00.
Flavio Vergani

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