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Domani sarà il giorno delle grandi scadenze. I tifosi dovranno provvedere a versare la prima rata della “Tasi”, patron Vavassori o i “nuovi”, versione riveduta e corretta di “mister X” dei tempi che furono, saranno alle prese con i versamenti degli stipendi e dei contributi per i calciatori della Pro Patria.

Intanto, come ormai da qualche tempo, tutto “Tasi” sulla vicenda societaria che evidentemente ha diversi nodi da sciogliere. Le voci che circolano a tale riguardo sono molteplici, alcune inquietanti come sempre avviene quando si sceglie di rifugiarsi in un indecifrabile silenzio. Certo è che il tempo passa, la situazione rimane in stallo con le logiche conseguenze sul campo.

Un ultimo posto figlio di assurde decisioni tecniche e discutibili strategie societarie che hanno fatto sfumare in un attimo quanto costruito nel passato. Persino la “reputation” del patron tra quei  tifosi suoi sostenitori da sempre è ai minimi storici. In molti sono stati colpiti e affondati dal suo repentino allontanamento dal ponte di comando che ha provocato la situazione attuale.

Ora l’unica speranza è che tutto questo tempo che il patron si è preso sia almeno utile per gettare le basi per un progetto credibile che possa dapprima garantire la salvezza e poi una stabilità societaria.

Per ora, cari amici tifosi, mano al portafoglio per la Tasi, poi zitti zitti tutti in attesa che qualcun altro metta mano al portafoglio. D’altra parte se chi possiede una casa è chiamato a pagare le tasse, chi possiede una società è tenuto a pagarne i contributi.

Flavio Vergani

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