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Scade oggi l’ennesima “dead line”per l’acquisto della società concessa al  governo ombra che si è affidato all’”Innominato” per la (fallimentare)gestione sportiva della Pro Patria. Una scadenza che fa quasi ridere se si pensa a quante volte si è citata la famosa “settimana decisa” seguita sempre e comunque dal congelamento di qualasiasi nuova realtà.
Mesi duranti i quali patron Vavassori ha saputo vendere tutto tranne la società. Mesi spesi alla ricerca della fidejussione senza esiti positivi. Mesi passati sugli spalti del “Mapei stadium” stimandosi per la qualità dei giocatori portati a Reggio, mentre a Busto i pochi buoni arrivati da Reggio sono stati messi in castigo per non aver accettato una riduzione di stipendio. La moda del momento. A Monza viene chiesto di rinunicare ad uno stipendio, a Busto a parte dell’ingaggio. Sembra una moda lanciata in zona Brianza e approdata(casualmente?) in quel di Busto.
Intanto le voci corrono veloci e molte danno per certo che patron Vavassori continui a rifiutare ogni opportunità di vendita a personaggi più o meno noti che si sarebbero affollati nell’ufficio del suo legale.
Qualcuno più di altri è convinto di avere in mano quel che serve a livello di fidejussione, mentre sul prezzo di acquisto (e debiti societari)occorrerebbe una trattativa. Ma qui sembra che il patron non senta ragione.
Inutile dire che queste voci lasciano il tempo che trovano in quanto difficilmente certificabili, quello che però si rischia è di dipingere la solita realtà diversa da quella effettiva e questo non aiuta nessuno.
La nostra disponibilità a caricare in macchina qualcuno che disponga della fidejussione e delle garanzie necessarie per acquistare la Pro Patria nell’ufficio di Vavassori è ancora valida. Qualcuno in effetti ci ha contattati ma sembrerebbe che la fidejussione avesse un vizio di forma rispetto alla richiesta Questione di lana caprina per loro, di fondamentale importanza per il patron. Per cui, nel caso trovaste un accordo noi siamo qui con il motore acceso.
Ci sono poi quelli che cercano soci per formare una cordata unica che da tempo dicono che “manca uno per far 100”, anche per loro l’invito è valido, se ve ne manca uno solo crediamo non sia un problema, ammesso che gli altri 99 ci siano e abbiano la fidejussione. Pronta però, non tra venti giorni o tra quaranta.
Poi, se Vavassori effettivamente dirà di no, mandateci la mail che la pubblicheremo, almeno per una volta le cose saranno chiare a tutti. Per ora di mail abbiamo visto solo quelle mostrate da Vavassori e poi il buio.
Chi vuole la Pro Patria da oggi la può prendere, dimostrateci che la volete e nel caso che Vavassori non ve la cede fatecelo sapere con "carta che canta". Delle dead line non sappiamo più che farcene.

In attesa di un gentile riscontro. 

Flavio Vergani

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