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La segnalazione della signora Antonella è la sintesi dell’amarezza e della delusione che regna nell’ambiente biancoblù. Parla del settore giovanile, ma la realtà è parallela alla prima squadra.
Dopo la semina è avvenuta la raccolta, anzi il taglio della pianta che ha lasciato dietro di sé aridità e sterilità.
Pochi concetti quelli espressi dalla signora Antonella ma taglienti come la lama di un coltello affilato. Mister cambiato, cinque giovani esportati a Reggio e non si dica per colpa delle richieste di qualche cordata o per alleggerire il bilancio, più probabile per appesantire il portafoglio. “Figura da cioccolatai” è questa la nuova realtà del settore giovanile bustocco che la signora cita.
Non sembra proprio che si voglia bene a questa società e nemmeno che essa evochi ricordi affettivi importanti, diversamente si avrebbe un occhio di riguardo, soprattutto verso i giovani che da sempre sono stati privilegiati in attenzioni e affetti. Non è questo il modo per rispettarli come meriterebbero. Qualcuno ha scritto recentemente qualcosa di estremamente sensato: “Patron, non rovini quanto ha fatto con un finale non all’altezza”.
Sta avvenendo il contrario e quelli del “te l’avevo sempre detto che sarebbe finita così” hanno elementi per confermare le loro tesi. Che  abbiano visto lungo?
Crediamo che si possa odiare una città, la sua amministrazione comunale, i tifosi, gli scioperi, il vin brulè e chi più ne ha più ne metta, ma questo non deve portare all’odio verso la creatura che si era creata, almeno fino all’affido in altre mani sicure.
L’affitto del ramo d’azienda (dopo la svalutazione dei suoi asset) ad imprecisati proprietari, con attori protagonisti non iscritti in organigramma che sembrerebbero muovere i fili del progetto tecnico bustocco, è una soluzione del tutto discutibile che, a nostro avviso non fa il bene della Pro Patria e non qualifica positivamente l’ideatore. Si è preso un impegno e questo va onorato fino alla fin,  rimanendo al posto di comando fino all’approdo in un porto sicuro. Delegare la navigazione a marinai presi in affitto da altre navi battenti le stesse rotte biancoblù  è una scelta “alla “Schettino” che non possiamo certamente condividere.
Troppe persone per bene che hanno fatto parte della recente storia tigrotta sono stati dimissionati, troppi ritorni sono stati impediti, troppe persone sono state cedute non al miglior offerente.

Questo , per noi, non significa voler bene alla Pro Patria., anzi…

Flavio Vergani

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