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Perilli:5,5
Ha diviso lo stadio sui due goal, pe qualcuno poteva e doveva pararli entrambi, per altri erano imparabili. Rimane la sua costante incertezza mostrata in più di una occasione. Si riscatta nel finale con una paratona nll'"one to one"con la punta avversaria.

Guglielmotti: 5,5
Non nella sua miglior giornata, soffre le contromisure a lui dedicate da mister Capuano. Esce prima della fine tra la sorpresa del pubblico.

Taino: 5,5
Il ruolo non fa per lui, non è carne quando difende, non è pesce quando attacca.

Anderson: 5,5
Suo papà in tribuna accanto al direttore generale del Monza Ulizio avrebbe detto ad Andrea Scalvi che "my son is very good, but defense is bad". Insomma, colpa degli altri. Non ci convince.

Gerolino: 5,5
Copre la sua zona di competenza senza mostrare autorevolezza. Continua a non essere un punto di riferimento per la difesa.

Arati:5
Ci si aspettava una sua crescita proporzionale al minutaggio a lui concesso dopo la diatriba contrattuale. Pressato da Erpen perde la bussola e si incaglia negli scogli della mediocrità.

Bovi: 5,5
In regresso rispetto alle precedenti gare non mostra doti di leadership di centrocampo dove non brilla come in precedenti occasioni

D'Errico: 6,5
Solito furetto indiavolato che prende a sportellate da solo la difesa avversaria. Ha idee, scatto e fiato fino a dopo il  novantesimo quando attacca persino le difese di mister Capuano. Qualcuno lo da già in serie B al Modena a gennaio.

Serafini: 6
Il mezzo punto in più regalato a chi segna lo porta in zona di sufficienza, ma da uno come lui ci si aspetta molto di più

Baclet: 5
La peggior partita da quando è arrivato a Busto. Soffre la posizione che mister Monza gli assegna che non è per niente tagliata su misura per lui.

Candido: 6
Quando viene riportato nel suo ruolo diventa incontenibile, come mezzala è invece uno qualunque. Davvero un suicidio rinunciare ad uno schema con lui e D'Errico esterni e uno tra Baclet e Serafini al centro dell'attacco. Sarebbe così semplice...

Mister Monza: 5
Perde la sfida a scacchi con Capuano prevedendo un atteggiamento tattico avversario completamente diverso da quello reale. Insiste con una formazione a trazione anteriore illudendosi che il freno a mano tirato con Candido possa equilibrare la convergenza. Becca altri due goal che con quelli di Pordenone fanno quattro. Per la serie :cosa è cambiato da quando c'era Oliveira?"

Flavio Vergani



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