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Buon punto della Pro Patria che impatta con la squadra di Salo' che nelle precedenti partite casalinghe aveva sempre vinto ad eccezione della gara con il Como vinta dai lariani.
Mister Monza cambia pelle all'undici di partenza rinunciando a Baclet(per infortunio), D'Errico per motivi disciplinari irrobustendo la squadra con Cannoni a centrocampo vicino a Bovi ed Arati con Candido e Serafini delegati a far male alla difesa locale. In difesa Lamorte viene mandato in tribuna e con il positivissimo Melillo giocano Guglielmotti, Taino, Botturi e Anderson.
La Pro Patria decide di non avventurarsi in dispendiose folate offensive rimanendo abbottonata con uno schema che una volta si chiamava "catenaccio" spegnendo tutte le iniziative bresciane e resistendo anche a livello fisico con un secondo tempo perlomeno presentabile.
Giusta scelta quella del mister che di fronte ai problemi difensivi e ai test fisici svolti in settimana che non hanno certamente dato risultati entusiasmanti ha scelto la via della prudenza, portando a casa un punto che fa morale. Per la seconda volta la Pro Patria non subisce goal in gara di campionato e seppur non abbia centrato la porta avversaria come spesso le accadeva ha perlomeno trovato una soluzione di minima per difendere la propria porta con maggior attenzione.
Il prossimo turno vedrà allo Speroni il Renate dell'ex Bonfanti, un vero e proprio scontro salvezza da vincere a tutti i costi.
Non basterà il pareggio, per cui in settimana occorrerà capire dapprima la gestione interna dello spogliatoio che a occhio e croce ci sembra non del tutto tranquillo e poi trovare le giuste misure per equilibrare la squadra anche in fase offensiva.
Flavio Vergani

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