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In che serie è Busto  Arsizio ?

In serie A come il volley, oppure in Prima Divisione come il calcio? Oppure in nessuna di queste categorie?

Visto chi è a capo delle stesse, ci verrebbe da dire che è già retrocesso,o forse non è mai stato promosso. Non c’è un bustocco ai massimi vertici dirigenziali dello sport cittadino.

Mancano da anni!

Perché? Come mai le eccellenze storiche dello sport come la Pro Patria le cui gesta sono raccontante addirittura da un museo, oppure quelle recenti che hanno portato Busto al titolo tricolore e a vittorie internazionali non fanno innamorare i bustocchi lasciandoli lontani dal ponte di comando?

Come mai la Pro Patria non trova uno straccio di estimatore nella Busto che conta? Caduto l’alibi del passato quando acquistare la società voleva dire esporsi a rischi finanziari derivanti da gestioni allegre, non ci si capacita a riguardo del motivo per cui non ci si presenti da Vavassori per rilevare la società.

Diamo per scontato che lo stesso sia brutto, cattivo e antipatico. Diamo per scontato che ha tradito con la cessione dei gioielli di famiglia alla Reggiana. Diamo per scontato che ha sub-affittato la gestione sportiva a non identificati personaggi. Una cosa non possiamo non dare per scontato : che sia una persona affidabile sotto il punto di vista della credibilità finanziaria e ben referenziato. Per cui oggi non è più come ieri quando non ci si voleva sporcare la reputazione incontrando chi non aveva dato esempio di correttezza.

La Pro Patria è in vendita da tre anni, il prezzo di acquisto è del tutto abbordabile, ma soprattutto trattabile. Solo una condizione non è trattabile: la fidejussione.

Soldi non da spendere, ma solo da depositare. Busto non riesce a produrla facendosi tenere in ostaggio da Vavassori che tutti vorrebbero lontano da Busto, lui compreso e per primo. Perché Busto non si libera da questa prigionia? Perché Busto è costretta a convivere con Vavassori? Perché Busto non produce un liberatore da questa tirannia? Perchè Busto deve umiliarsi a contestarlo prima, ringraziandolo subito dopo per aver garantito la vita della società in questi anni? Perchè essere costretti ancora a sperare che rinforzi la squadra o cambi allenatore? Questa è la sofferenza da cui liberarsi, con orgoglio e fierezza bustocca.  Perchè non si riesce a respirare aria nuova?

Delle due l’una: o qualcuno con le carte in regola si è recato negli uffici di ItalSempione ed è stato respinto, oppure nessuno lo ha fatto. Nel primo caso per favore ci venga comunicato chi e quando è accaduto e il motivo del rifiuto. Ci penseremo noi ad organizzare un confronto  per capire di più.

Nel secondo caso occorre chiedersi dove stia il problema per capire a chi interessa questa Pro Patria. A noi “quattro pirla” senza dubbio, ma siamo troppo pochi e troppo poveri per incidere sul futuro della Pro Patria.

Cosa può fare Busto per risolvere la situazione? Cosa possono fare le istituzioni? Cosa possono fare i tifosi? Cosa possono fare gli industriali? Cosa possiamo fare tutti insieme per festeggiare la riconquista della nostra Pro Patria ora occupata da una dirigenza sgradita.

Pensare che Vavassori finanzi il progetto di rinforzo della squadra può essere una opportunità seppur remota, quello che è certo è che lo stesso non iscriverà la squadra la prossima stagione.

Questa è una certezza. Occorre capire cosa ognuno delle parti in causa può fare per arrivare a fine campionato con una soluzione in tasca.

Per intenderci : la voglia di mandare a quel paese (eufemismo)chi ci ha portati prima alle stelle e poi alle stalle è legittima e del tutto attuale. Ma, visto che solo facendo questo la situazione non si risolve, occorre affiancare all’istinto la razionalità. Noi possiamo fare poco, perché niente abbiamo, ma chi conta e possiede potrebbe fare un gesto per non far retrocedere la Pro Patria. Anzi, Busto Arsizio.
 

Flavio Vergani

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