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Finisce più o meno nel solito modo: due goal subiti e, questa volta, solo uno fatto. Così l’Arezzo sbanca lo Speroni interrompendo la mini serie positiva dei tigrotti
La gara l’ha vinta mister Capuano che dopo aver studiato attentamente le caratteristiche della Pro Patria decideva di pressarla alta per bloccare i rifornimenti all’attacco atomico. Erpen asfissiava Arati nella fase di impostazione, una mossa che ha colto di sorpresa mister Monza che nel pre parttia aveva dichiarato che l’Arezzo avrebbe atteso la Pro Patria nella propria metà campo. Niente di più sbagliato e scacco matto di Capuano al tecnico bustocco. I due certamente non si amano per precedenti episodi e, infatti, a inizio partita non è stato semplice rompere il ghiaccio. Solo dopo un dialogo riservatissimo tra i due si è arrivati ad una stretta di mano. Mister Monza ha dichiarato che di fronte a una mano tesa lui non la rifiuta mai, ma certamente la sconfitta gli sarà bruciata ancor più del solito vista le ruggine che ha ossidato per lungo tempo i rapporti tra i due.

Pensavamo che il cambio di allenatore portasse ad una variazione tattica che potesse interrompere o arginare la debolezza difensiva tigrotta. Pensavamo che si ponesse fine ad un modulo spregiudicato che presenta in campo due ali offensive come Candido e D’Errico e due punte come Serafini e Baclet.

Nulla di tutto questo. Dopo le due reti di Pordenone, ecco la doppietta dell’Arezzo. Si è addirittura peggiorata la situazione facendo quadrare il cerchio con Candido impiegato  nel ruolo di mezzala dove il ragazzo perde la sua straordinarietà. Rendere normale un giocatore straordinario cambiandogli ruolo lo troviamo del tutto assurdo e improponibile. Giustificare per l’ennesima volta una sconfitta citando “i troppi errori dei ragazzi” ci sembra riduttivo e poco costruttivo. Siamo sicuri che gli errori non abbiano origine da un modulo che finora ha portato pochi punti e record negativi di goal incassati?

Capitolo a parte merita il portiere Perilli che dopo aver ritrovato un posta da titolare è incappato in una serie di errori clamorosi nelle gare di Pordenone e in quella odierna dove non ha certamente mostrato grande sicurezza.

Ci chiediamo il motivo per cui non si notino progressivi miglioramenti in questo ragazzo e il motivo per il quale si perseveri in questa scelta.

Molto strana è la composizione della panchina nella quale mancano giocatori che fino a ieri erano titolari quasi inamovibili come Cannattaro e Zaro. Uno dei tanti punti interrogativi di questa stagione dove capire quel che capita non è per niente semplice.

Flavio Vergani

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