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 Non cambia niente. L’attacco tesse e la difesa disfa. La squadra corre per cinquanta minuti e poi cede. Oliveira prima sceglie Romeo al posto di D’Errico scatenando una polemica di cui vi riferiremo a parte e poi non impara niente dalla lezione di Como e invece di difendere il risultato acquisito inserendo un centrocampista/difensore per una punta, tiene l’assetto offensivo permettendo l’ennesimo recupero degli avversari.
Persino l’allenatore ospite Asta si dichiara sorpreso dei cambi di Oliveira seppur giustificandoli con stile:”a noi due piace il calcio offensivo”. Peccato che c’è chi può permetterselo ed è primo in classifica e chi no(quasi ultimo).
La domanda è sempre la stessa: questa squadra diversamente gestista avrebbe più punti. Per noi si.
Con un attacco che ti porta sempre o quasi in vantaggio come è possibile non vincere mai? Come è possibile subire rimonte clamorose sempre con in campo due punte vere e due esterni fortemente offensivi?
Vogliamo provare una volta a rinunciare a quello che non ha prodotto quasi niente finora? Proviamo a cambiare disposizione tattica irrobustendo difesa e centrocampo e vediamo se finisce allo stesso modo?
I numeri parlano chiaro, vogliamo trarne insegnamenti?
E poi, la squadra non tiene i novanta minuti, questo è chiaro ai muri. Domanda:  quanto si prevede si raggiungerà una diversa autonomia? Siamo sicuri che siano sufficienti qualitativamente e quantitativamente gli allenamenti settimanali?
Oggi è stato subito un goal  su  schema perfettamente eseguito dagli avversari. In sala stampa si è detto che era noto in quanto visto in un video proiettato in settimana. Bene, non è la prima volta che accade. Forse occorre prestare più attenzione a questi che non sono dettagli e dedicare più tempo alla preparazione della partita. Il portiere Perilli in sala stampa diceva che a Busto si trova molto bene e si diverte molto negli allenamenti. Buon per lui, vorremmo però divertirci qualche volta anche noi . Vincendo una partita. Ha anche aggiunto che siamo sempre sfortunati  in difesa. Può essere, ma allora serve andare in ritiro a Lourdes. Ventidue goals al passivo non possono a nostro avviso far rima con sfortuna.
Della partita diciamo solo che ha segnato un goal stratosferico Baclet . L’altro lo ha fatto Candido, vero e proprio protagonista della gara. Il resto non lo aggiungiamo in quanto ci siamo stancati di riscriverlo.
Leggetevi il pezzo relativo a Pavia Pro Patria, o Como Pro Patria o Pro Patria Mantova o uno a vostra scelta escluso Pro Patria AlbinoLeffe e sarà perfetto per spiegare la gara di oggi.
In attesa sei promessi miglioramenti che il tempo dovrà portare ci accingiamo a preparare la sfida salvezza di Pordenone.
Tutto molto triste, mentre tutto tace sul fronte societario. Anzi no, la certezza che non è più una questione di fidejussione ma di prezzo di cessione è una grande novità.
La fidejussione c’è o almeno così si è stato confermato da fonti del tutto autorevoli, ma la distanza tra domanda e offerta è abissale.
Risuonano le parole del patron di qualche tempo fa: “ Al primo che porta la fidejussione la Pro Patria gliela regalo”. Sto c…o direbbe mio cuggino!
Potremmo caricare in macchina i pretendenti al trono biancoblù e vedere se ce la contano giusta.
Patron, il nostro numero ce l'ha per cui nel caso volesse arriviamo con il lampeggiante acceso e la sirena ululante. Provare per credere.

Flavio Vergani

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