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Ieri parlavamo con il “Bacchi”. Lui è uno pane al pane e vino al vino. Ci diceva: “Non voglio dire che sono passato dalla parte del patron, ma devo dire che vede lontano e il fatto di non averla data ai “puffatti”che fanno fallire altre società di calcio mi fa capire che forse lui vede dove noi non vediamo. Questo è un merito di Vavassori, anche se a volte con il suo tira e molla mi ha fatto incazzare”.
È la sintesi perfetta dell’articolo da noi recentemente pubblicato che ci risulta letto e condiviso da molti tifosi.
Bacchi, che non è mai stato tenero con il patron, ha voluto esprimere la sua riconoscenza sul punto, quasi un ringraziamento silenzioso che, seppur non allontana l’amarezza per precedenti dissapori con il patron, ne certifica in maniera onesta un merito. Questa realtà sta evidenziandosi tra la tifoseria combattuta tra contestare il patron per non aver concluso la vendita della società e la constatazione che dopo la conferenza stampa estiva che ha messo in fuorigioco più di un gruppo di aspiranti acquirenti “fidejussione free” e il no secco a Pugliese  liquidato dopo un buon caffè, il patron di fatto ha salvato la Pro Patria da un futuro a tinte fosche.
Ora, rimane da spiegare il perché sia stata affidata la gestione societaria a persone che mai hanno convinto la tifoseria e lontani anni luce dal Vavassori’s style. Ma,  forse, il tempo risponderà anche a questa domanda.
Nelle nostre “trattative”con un gruppo interessato alla Pro Patria abbiamo avuto modo di condividere alcuni dubbi del main investor che ci chiedeva: “Ma secondo lei quanto mi darà la città nel caso rilevassi la Pro Patria?”. Per poi aggiungere: “Questa città non ha strutture sportive importanti, come farò a sostenere il progetto?”
E infine: ”Il settore giovanile è tutto da rifare, quanto mi costerà”. Dubbi, troppi dubbi, anche se sensati dubbi.
Un' analisi non diversa da quella del passato denunciata dall’attuale e dalle precedenti dirigenze.
 Il settore giovanile? “Non me ne può fregar de meno”, è questa la risposta che più o meno tutti i tifosi davano qualche anno fa a riguardo. Poi il patron lo fece rifiorire tanto da diventare il focus del suo modo di fare calcio. 
Un progetto tecnico che ha coniugato la passione per i giovani con l’esigenza di sostenere i costi gestionali con entrate differenziate.
Certamente veder partire i migliori giovani prodotti dal settore giovanile fa male, ma è anche importante riflettere sul fatto che una società impoverita dei suoi calciatori di maggior valore in prima squadra e di quelli del settore giovanile faccia fatica a trovare un acquirente. Ci si chiede cosa succederebbe se queste eccellenze fossero ancora parte integrante del valore del club.
Non compro perché la società è stata svuotata fa rima con non compro perché occorrono troppi soldi per averla. Il risultato è lo stesso.
Se pensiamo che il prezzo di acquisto è il punto due del processo ci viene da piangere. Il punto uno si chiama fidejussione, ossia soldi non da spendere, ma solo da depositare e questo nonostante ne abbiamo sentite di cotte e di crude non siamo ancora riusciti a vedere nemmeno l’ombra della signorina fidejussione.
Pensare che anche Pugliese aveva confermato di averla e dopo di lui una lunga lista che al momento della convocazione del patron si è squagliata come neve al sole.
Risultato finale: la reputation di Vavassori tra i tifosi è in aumento o almeno tra quelli meno “talebani” disposti ad accordare al patron qualche merito, nonostante il forte distacco causato dai precedenti strappi.
Si è almeno capito che la teoria del “prima o poi la dà al primo che passa per vendicarsi di Busto non è credibile”.
Certamente ha ragione anche mio cuggino che a tale riguardo dice che non lo ha mai fatto in quanto se la Pro Patria poi fallisse il principio della retroattività colpirebbe i suoi beni. Ma chissenefrega, se questo serve per indurre alla ragione chi potrebbe perderla per seguire istinti selvaggi ben venga la retroattività.
 Come sempre rimaniamo pronti per chiunque disponesse della soluzione e oggi lanciamo persino uno slogan giusto per darci una botta di marketing creativo.
“SE HAI LA FIDEJUSSIONE VIENI CON NOI ALLA ITALSEMPIONE”

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