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Se al ristorante mi arriva una pietanza cucinata male non me la prendo col cameriere che, poverino, fa quello che può e che si trova in prima linea di fronte al cliente.
Chiedo di parlare con lo chef, per sentire le sue ragioni. E se costui si giustifica lamentandosi del fatto che la materia prima che il proprietario gli fornisce, non è di prima qualità e con questa non si riesce a fare di meglio, allora esigo di parlare col proprietario. E a quest’ultimo dico: “Io pago per mangiare qualcosa di buono, non per un cibo immangiabile”.
Adesso mi rivolgo al (ai) proprietari della società Aurora Pro Patria o più precisamente ai gestori di questa azienda, che si chiamino Ulizio o Vavassori.
Mi rivolgo a loro perché quello che settimanalmente vedo non mi piace, perché chi gestisce questa società ha assemblato senza criterio una rosa di doppioni o di giocatori impreparati alla categoria (materia prima non di qualità….e non si può cavar sangue da una rapa!!)
Badate bene, questa non è una richiesta da tifoso né da giornalista dilettante; è una richiesta da CLIENTE.
Voglio sapere chi è il proprietario di questa società e chi è il gestore, voglio avere un confronto con loro per sapere se posso fidarmi e ritornare a servirmi di questo “ristorante” oppure se è meglio che io rimanga a casa.
Un’ultima cosa: ci saranno altri avventori con me, perché non sono l’unico a non avere digerito quello che ci state propinando.
Andrea Fazzari

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