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Dal tunnel di Salò (esclusiva Pro Patria Clubs)


Che brava Cristina nell'emozionarci con le sue perle che narrano giornate indimenticabili. A volte non per il risultato ma per l'intensità dei momenti vissuti con la fede nel cuore, rincorrendo un sogno.
Abbiamo cambiato solo il titolo dello stupendo pezzo che ci ha inviato, perchè le donne meritavano la citazione.
 
Quella sensazione di "vuoto" creatasi nei tifosi dopo gli ultimi risultati non sembrava garantire una gran partecipazione alla trasferta di Salò ... pure il mitico Giannino è in crisi nera! Contrariamente ad ogni aspettativa, ecco invece che un buon numero di "fedelissimi" raggiunge alla spicciolata la cittadina bresciana.
Marco Mariani guida tranquillo ma un po' oltre i limiti di velocità consentiti: siamo così in anticipo rispetto al programma che arriviamo a destinazione verso le 14.30 primi tra tutti ... squadra inclusa!
 
E ora che facciamo? Il solito caffè al bar della bocciofila e poi? C'è un centro commerciale, decidiamo di andare li, una tristezza, tutto chiuso ad eccezione del supermercato dove mi infilo per prendere una qualsiasi cosa purché sia di cioccolato! La mia "morbidezza" non ne avrebbe bisogno ma, dal momento che la rotonda "benvenuti a Salò" ha il potere di "irritarmi", questo é l'unico rimedio per rimettersi in pista!
Andiamo a fare i biglietti con largo anticipo, memori dei "tempi tecnici" di Pordenone: malgrado la pioggia, Simone Lamperti e Alessandro Bianchi decidono che il loro posto DEVE essere rigorosamente nella curva ospiti mentre Marco ed io optiamo per la tribuna ... chissà se questa nuova prospettiva attenuerà il mio disagio nell'entrare al Turina?!?
 
Andare tra i VIP non è stato motivato dall'ingresso gratuito riservato alle donne anche se in qualche modo l'ha condizionato. Feralpi Salò ha voluto infatti manifestare, insieme alla nostra Pro, il proprio sostegno alla campagna contro la violenza sulle donne con l'iniziativa "in campo con loro", che ha visto noi tigrotte coinvolte in prima persona.
 
Chiamate a raccolta, grandi e piccine, siamo state istruite su quello che sarebbe stato il nostro ruolo in campo ... ebbene si, saremmo scese in campo con i giocatori prima dell'inizio della partita ... vi lascio immaginare l'invidia di Alessandro Bianchi che, davanti alla biglietteria, continuava a chiedere a Marco e Simone "ma davvero vanno in campo ... ?!?"
 
Convinte che avremmo accompagnato i "nostri ragazzi", sistemate in uno spogliatoio nell'attesa che le squadre rientrassero dopo il riscaldamento, cercavamo di accordarci su chi avremmo preso per mano ma ecco che un incaricato del Feralpi interrompe le nostre "trattative" comunicandoci che saremmo scese in campo coi verdeblù.
Il "maestro di cerimonia" ci fa allineare lungo il corridoio degli spogliatoi, ci conduce verso il tunnel di accesso al campo dicendoci che, in quanto femmine, ci è concesso portare l'ombrello ma è troppo tardi, tutto è rimasto in tribuna!
Ora siamo in attesa, Arianna che si è tenuta il cellulare in tasca ci invita a raccolta per un selfie ma veniamo subito richiamate ai nostri posti dal rumore dei tacchetti degli scarpini dei ventidue che stanno arrivando.
Io e Gabriella, che é proprio dietro di me, ci scambiamo ancora un paio di battute, guardando i nostri ragazzi che sono così concentrati che sembrano addirittura non vederci, "barba" a parte che ricambia con un sorriso i cenni di incoraggiamento di mamma e "zia".
 
Arrivano anche i verdeblù (io continuo a sentire una vocina, sembra proprio quella di Pamela Carezzato, che mi dice "spaccagli una caviglia") la sorte mi affianca Michele Cavion, numero 11 classe 1994 che Federica Lancini mi dice essere amico di Arati, che mi saluta e con un bel sorriso zittisce quella vocina "no fair play" ...
Raggiungiamo il campo mano nella mano, un supporto indispensabile per noi fanciulle con scarsa presa su un terreno provato dalla pioggia, e ci allineiamo per il saluto al pubblico ... incredibile ... chi l'avrebbe mai detto!
Un ultimo incoraggiamento ai nostri e via, si aprono le danze.
Gli ultras non smettono un attimo di fare cori per incitare i tigrotti in rosso, Simone Lamperti, Andrea Scalvi, in arte statistiche, e Alessandro Bianchi si allineano e pure loro ci danno dentro alla grande! Funzionaaa!
Finalmente non subiamo reti e portiamo a casa un punto che vale molto non tanto in termini di classifica quanto di morale.
 
Lasciamo lo stadio salutando i tigrotti e applaudendo Vincenzo Melillo che mostra orgoglioso di indossare sotto la maglia numero 1 la T-shirt che Marco Mariani gli ha fatto recapitare prima della partita ... siamo pronti a scommettere che dopo questa prestazione la indosserà ad ogni match!
 
Cristina Castelli

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