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Il fuoco della Gioeubia pare essersi portato via tutte quelle nubi da cataclisma che parevano che, da un po’ di tempo a questa parte, imperversavano sui cieli di Busto. Mi preme però sottolineare ancora una volta il “pare” perché il clima non si è affatto rasserenato … climaticamente parlando la tempesta sembra aver cambiato direzione ma i venti che ancora soffiano su Busto possono ahimè sempre cambiar direzione riportando il barometro ai livelli di guardia.

L’arrivo di una schiarita a livello societario è arrivata nella persona di Carlo Filippi che ha rivelato l’intero pacchetto azionario di Vavassori che, ora entusiasta più che mai, potrà dedicare anima e corpo alla sua nuova attività. Tanti auguri …

Chi è invece il dottor Filippi? Da dove viene? Chi rappresenta? Tante sono le domande che risuonano nella testa dei tifosi che, scottati dalle precedenti gestioni e arrivi, vogliono vederci chiaro su chi hanno davanti. Le supposizioni e le conclusioni sull’argomento saranno tante, per ora mi sento di dire che almeno, rispetto a molti altri che si nascondevano dietro “figli e figliastri”, ha avuto il coraggio di metterci la faccia in una situazione dove nessuno avrebbe voluto metterla. Chapeau … Su cosa succederà in futuro non è dato ancora a sapersi, diciamo che il dottor Filippi è come quei ragazzi al primo approccio con la ragazza che gli piace … si presentano, vagheggiano sulla propria persona ed interessi mostrando via via le loro carte, senza fretta, a meno che la preda non sia ambita, come ad esempio l’annuncio del nuovo allenatore, Montanari. Il suo cognome ha una curiosa coincidenza: Montanari era un carbonaio dell’età pre-risorgimentale che fu decapitato per le sue idee politiche per volere dell’allora governo papale. Che dopo tante teste tagliate in questa stagione sia proprio la sua l’unica che eviti la mannaia nonostante l’omonimia?  Speriamo per lui e per noi …

Cercando ancora di capire chi abbiamo davanti mi sento (e sono sicuro che molti condivideranno con me questa cosa) di dire una cosa al “nuovo” che avanza: chi tifa e ama la Pro chiede RISPETTO, TRASPARENZA, VERITA’ ed IMPEGNO. Troppe volte i supporter della Pro sono stati presi in giro da proprietà che, nelle loro programma di governo, mettevano al primo punto la collaborazione e il coinvolgimento della tifoseria. Sono sicuro che se il rapporto sarà “franco e sincero” troverete in noi degli alleati disposti a collaborare e aiutarvi in ogni occasione … badate alle parole di chi ci dipinge come l’orco della favole … perché anche ad un santo pesti continuamente i piedi prima o poi questo si rivolta. L’impegno è però quello che chiediamo maggiormente; siamo stufi che, quando arriva una nuova proprietà, il nostro primo pensiero è “fino a quando rimarrà?”. Auspichiamo una stabilità che in questi anni non ci è mai stata.

Le mie sono parole di speranze perché spero che la Pro Patria ritrovi quella dignità che il suo blasone pretende, e che non sia più vittima di “filibustieri” improbabili.
Andrea D'Emilio

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