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E' lui o non è lui? E' lui o non è lui? Cerrrrrrrrto che lui. Lui proprio lui Saimon Zalla, il "sogno proibito" di tutte le sessioni di calcio mercato (estivo ed invernale), biancoblù da quindici anni a questa parte. Ad ogni tornata il suo nome tra il serio e il faceto torna come un vero e proprio must.
Classe 1976 Saimon Zalla, una carriera fermata da diversi infortuni gravi, gioca ancora, si diverte e segna in 2^ categoria veneta, al Transvector di Rosà a pochi chilometri da Fontanive (Pd), dove risiede. Conosce tutti gli ex tigrotti che sono passati da quelle parti Daniele Dalla Bona, Andrea Pisani, Piovaccari e il vecio Stefano Dell'Acqua ed è molto amico di Fofanà, oltre ad avere un legame con Matteo Serafini e Gianluca Temelin.
Ringraziamo Saimon per l'educazione e l'ironia per aver accettato queste quattro chiacchiere.
1) Sei stato il sogno umidiccio di intere finestre di mercato biancoblù quando, in preda a sindrome della pagina bianca, la stampa bustocca ti inseriva regolarmente e "ad minchiam" nella lista della spesa tigrotta. Sei mai stato davvero vicino alla Pro Patria?
Devo dire che per due estati consecutive si parlò del possibile passaggio alla Pro Patria, furono quelle 2000 e 2001 se non mi sbaglio, mi chiamò addirittura l'allora presidente Vender, per convincermi ad andare a Busto, ma tra una trattativa e l'altra finii alla Cremo... E poi al Mantova la stagione successiva. Un appunto, il confronto con il calcio di 10/15 anni fa è improponibile, il tasso tecnico è sceso tantissimo.
2) Ai tempi della Cremonese, l'allora mister grigiorosso Nanu Galderisi ti aveva ribattezzato Zallinho. Fosti tu o il tuo alter ego verdeoro a segnare il gol vittoria il 24 gennaio 2001 nel recupero della famosa gara della nebbia? (per la cronaca: 1-2 per la Pro allo "Zini" il 23 dicembre 2000 e partita sospesa all'83' quando non si vedeva una beata fava da più di mezz'ora. Rematch poi terminato 1-0 per la Cremo).
Il Nanù mi ha sempre voluto bene, tuttora come io del resto fin dai tempi del Padova in serie A dove lo conobbi....Lui espertissimo signor giocatore, io ragazzino diciottenne proveniente dal Cittadella.... Mi prendeva con lui a fine allenamento a calciare rigori, punizioni... Ero il suo "fratello minore", tantè che nell'estate del 2000 mi chiamò di ritorno dagli USA e mi volle a tutti i costi a Cremona per una nuova avventura. Mi assicurò che mi sarei divertito con lui (dubbi non ne avevo) sposai la sua causa e a tutt'ora è stata la mia migliore esperienza nei Professionisti. Zallinho è nato perchè logicamente si storpiano i cognomi italiani in brasiliani.
3) E' vero che quando passasti al Mantova, sotto il Torrazzo non la presero con filosofia? Si dice che ti fecero il tagliando dell'auto a modo loro?
Il discorso Cremona (assicurazione auto) non è collegato al calcio. Mi trovai nel posto sbagliato al momento sbagliato con le persone sbagliate e li scoppiò questo caso collegandolo al mio passaggio l'estate precedente dalla Cremo al Mantova, considerata la rivalità tra le due piazze.
4) Da alcuni anni a fine maggio-inizio giugno organizziamo un torneo di calcetto semiserio il "Daghidaponta", in cui invitiamo tanti ex tigrotti a giocare e farsi quattro risate in compagnia. Se ti invitiamo, verresti? Così chiudiamo il cerchio una volta per tutte...
Per la partita ci si può aggiornare in base agli impegni estivi... Anch'io organizzo una rimpatriata a Cittadella con ex giocatori e protagonisti delle due promozione in B.... Se gli impegni lo permettono volentieri con un ben tridente d'attacco Serafini-Temelin-Zalla.
Salutatemi Teme e Sera
 

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