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Giovedì 19 settembre 2013

Papa Francesco a San Pietro
con la maglia della Pro Patria


1 Papa Francesco prima dell’udienza di ieri in mezzo ai fedeli si è appena sistemato sulla spalla la maglia biancoblù lanciata da Roberto Centenaro 2 I cinquanta tifosi del Pro Patria Club e del Tigrotto colorano di biancoblù piazza San Pietro
(Foto by FOTO VARESEPRESS)
Il lancio della maglia biancoblù, rapidissimo e perfetto. E il Papa che se la sistema sulle spalle.
Pochi istanti e quell’immagine che ai tifosi della Pro Patria rimarrà impressa per sempre. Ai 50 che ieri erano in piazza San Pietro. A quelli che erano incollati allo schermo e che hanno potuto vedere la scena su Tv2000. E per i bustocchi un’altra sorpresa televisiva ancora era in agguato. Il lanciatore era Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria club, e ha regalato un sogno a Busto Arsizio e alla Valle Olona.
Una mattina meravigliosa, a cui i tifosi portati dal club si erano preparati con tutti i crismi. Ma quel fuori programma, diventato fulcro, simbolo, ha trasmesso una carica speciale.
All’attacco
La storia sboccia nel cuore dell’estate. Grazie al marnatese Lorenzo Pisani si profila questa possibilità, colta al volo. Tutti a Roma, in udienza da Papa Francesco.
La “squadra” cresce e parte martedì verso la capitale dalla stazione di Busto dopo il saluto del sindaco Gigi Farioli. Tifosi di ogni età, il più giovane è Tommaso che ha appena compiuto due mesi. No, errore, il,più giovane è Giannino Gallazzi, che ha superato gli 80 ma incanta mezzo mondo a Roma con la sua energia.
Come in un primo momento magico, allontanandosi dal Colosseo. Giannino con la sua Maria Pia si stacca dal gruppo guidato magistralmente da Giovanni Pellegatta; ha visto un ragazzo straniero con una maglia dalle strisce bianche e blu. Si avvicina e scopre che è del Sudafrica. Gli spiega che dev’essere fiero di portare quei colori e che cos’è la Pro Patria. C’è qualcosa di solenne nella scena e il giovane ascolta, guarda stupito quando Giannino gli incolla lo stemma tigrotto.
La sera è dominata dall’allegria e dall’attesa. Al ristorante arriva una telefonata a Centenaro e lui scherza: è del Papa.
Poche ore e si riparte, destinazione piazza San Pietro. Con bagaglio importante. Il libro “ProMossa” accompagnato da quello del Novantesimo e una lettera al pontefice. Ci sono anche i libri della Famiglia bustocca. Conquistati i posti, si preparano gli striscioni del Pro Patria Club e del Tigrotto. L’emozione lega tutti, come i colori, e sembra che in quella folla - si parla di 110mila persone - già esserci sia una gioia insuperabile. Ma Papa Francesco ha in serbo un sorpresa.
Il lancio
Quando il Papa si avvicina alla zona tigrotta, una tifosa, Cristina Castelli, sta consolando una bimba vicina alle lacrime; le offre un lecca lecca e la piccola sorride. Il pontefice vede la bambina e si ferma a prenderla in braccio. Subito dopo il lancio di Centenaro, il Papa che sistema la sua maglia, i tifosi che si trovano uniti anche dalle lacrime, Busto che alla tv osserva e rabbrividisce.
Racconta Centenaro: «Ho colto quell’istante. E il suo sguardo. Mi ha ispirato una tenerezza incredibile, come a chiedermi di fare qualcosa per lui... Proprio lui».
Brividi condivisi, e solo più tardi si avrà la forza di ridere, abbracciarsi e scattare la foto di rito.
E il Tg2 regalerà un’ultima emozione: il servizio sull’udienza mostra una mamma tigrotta, Francesca Andriotto con il piccolo Tommaso. Un’immagine tenerissima che condivideranno con papà Eros e tutti i tifosi.
Marilena Lualdi

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