Header

Filippi è riapparso ma resta il mistero
Il presidente in pectore a Mantova 

 Rieccolo, ma per ora sul sito ufficiale della  Pro Patria non si vede. Carlo Filippi  è stato incrociato al bar dello stadio  “Martelli” insieme con alcuni amici. Per  ora è un presidente annunciato e non
certificato dopo la rimozione dall’organigramma  ufficiale della società. Sito sul  quale l'amministratore unico è una persona  legata alla proprietà. Cioè a Pietro
Vavassori, non avendo comunicazione  del passaggio di quote. Dunque il commercialista
modenese, avvistato nella  città dei Gonzaga, almeno ufficialmente,  si è presentato come un presidente  non ancora con pieni poteri pur essendo  stato presentato con i crismi  dell’ufficialità. Eppure la voce del padrone  è tornata a farsi sentire in questi giorni  per dire che la Pro Patria è stata venduta  al costo modico  di un euro, meno  di quanto la società  fu ceduta, a  suo tempo, alla  banca svizzera.  Un euro al netto  della “signorina fideiussione”  oppure,  in questo caso,  la chiacchieratissima  “signorina”  non era la condizione  sine qua  non per la cessione?
Per dire che Filippi  - ammesso  che sia già lui il vero  proprietario - ha  avuto un trattamento
di favore rispetto  a tutti coloro  che, in qualche  modo, avevano  manifestato interesse
per la Pro.  Fra loro anche imprenditori  locali, stoppati a mezz’ora dall’incontro
decisivo, oppure ad avvocati  che rappresentavano un gruppo di investitori  al quale, secondo quanto dichiarato  dal professionista, sarebbe stata chiesta  un cifra pari a quella per acquistare
un club di Premier League. Aspettando  che Filippi torni in cima all’organigramma  domandiamo perché, avendo speso  solo un euro per acquistare il club, non abbia investito al mercato di gennaio
per ingaggiare almeno due difensori  esperti oltre a Pisani. E un’altra domanda  è diffusa fra gli addetti al valori: perché,  avendo ceduto il club, nel consiglio  di Lega Pro compare ancora il vecchio
proprietario? In questo caso al presidente  Mario Macalli l’ardua sentenza...
S.P.

0 commenti: