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Melillo: 6
Battuto solo dal solito calcio di rigore "made of Guglielmotti", svolge con diligenza il suo compito senza sbavature.

Guglielmotti: 5
Due giornate, due rigori da lui causati. Non per colpa grave o per sua esclusiva responsabilità, ma non cambia la sostanza. Spesso caotico e disordinato non trasmette mai un senso di sicurezza.

Taino: 5,5
Partita anonima  terminata in anticipo per un infortunio. Non brilla in fase difensiva, assente nella fase offensiva.

Lamorte:: 5,5
A tratti marmoreo, mostra una chiara condizione fisica deficitaria.

Pisani: 6,5
Due indecisioni non possono macchiare una prestazione del tutto positiva, per fortuna che c'è lui là dietro.

Bovi: 4,5
Praticamente non è entrato in campo. Prestazione da dimenticare dopo essersi chiesti se anche lui, al pari di Serafini crede nella salvezza e la stia inseguendo con tutte le sue forze.

Calzi: 6,5
Senza una spalla a centrocampo gioca uno contro tutti senza sfigurare. Lavora di testa e di gomiti, è uno del mestiere, peccato sia solo.

D'Errico: 5
Una punta non può fare il tornante difensivo, per cui il voto non è per lui ma per chi si ostina a snaturare chi ha dimostrato di saper fare un altro mestiere.

Candido: 6
Si guadagna la sufficienza per il suo impegno e per la sua voglia di provarci sempre. Ha il dna del tigrotto vero. Vale anche per lui lo stesso discorso di D'Errico a riguardo del suo impiego tattico

Serafini: 5
A parte l'episodio che lo ha visto protagonista non emerge dalla mediocrità. Probabilmente svolge al meglio il lavoro tattico impostogli da Montanari, ma se una  punta over 35 deve smazzzarsi tutto il campo per rinforzare la trincea la conseguenza non può che essere una pagella insufficiente. Si ribelli ad una situazione insostenibile.

Baclet: 6
Movimenti da punta pura di grande spessore, peccato che l'innesco giusto non arrivi mai per la latitanza di un centrocampo sterile. Ha voglia di fare e non risparmia ma la porta che vede è solo quella dello spogliatoio quando mister Montanari lo sostituisce per far posto a Brunori.

Mister Montanari: 5
Ripresenta un modulo insostenibile per le caratteristiche degli interpreti e per la mediocre preparazione fisica dei tigrotti. La scelta di Arati terzino è da brividi e il Como gli rompe "Le noci" nel  paniere.

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