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Affari tuoi è quel gioco durante il quale il concorrente apre dei pacchi eliminandoli dalla competizione. L’ultimo che rimarrà in mano al concorrente dirà il valore della vincita.
Durante il gioco il concorrente verrà tentato dal “dottore”, un uomo invisibile che tramite offerte in denaro cerca di far desistere lo stesso dall’aprire l’ultimo pacco, in cambio di una cifra sicura.
Un Affari tuoi declinato ad Affari vostri sembra da tempo proiettato sugli schermi a colori bianco e blù dove le molte scatole con le offerte per l’acquisto della Pro Patria sembravano essere più o meno vuote tanto da non soddisfare il “dottore” che nel frattempo è anche cambiato in nome e in presenza. Ossia in assenza. Proprio come quello di Affari tuoi: invisibile. Affari vostri dicono dalla regia, a noi questo gioco non interessa più, anzi interessa ma su altri canali e dopo questa serie già registrata non andrà più in onda. Nel frattempo, non si sentono nemmeno più le offerte da parte dei concorrenti,che dopo essere stati messi fuori gioco durante le puntate estive, nemmeno più chiedono di poter partecipare.
In prima serata l’audience è ora monopolizzata da un altro fortunato gioco a nome “Scommettiamo che”, che sembra aver preso il posto dell’intrattenimento condotto da Flavio Insinna.
Non passa giorno che la Pro Patria non venga invitata a rispondere a domande relative al tema scommesse. Pensate che per ben quattro puntate si è parlato di Pro Patria! Insomma, qualcuno sta mettendo in discussione il fatto che la difesa della Pro Patria non era composta da “pippe”, come da tutti pensato, facendosi venire il dubbio che qualcuno più che essere ci faceva.
Una versione speciale di “Scommettiamo che” la cui regia avrebbe previsto due copioni opposti tra il primo e il secondo tempo. Prima vinceva sempre il concorrente, dopo la pubblicità vinceva l’avversario.  Puntate spumeggianti e ricche di emozioni che avrebbero offerto al pubblico uno spettacolo di grande livello con girandole di reti e risultati pirotecnici.
La “scossa” di Amadeus arrivava però puntuale  sempre solo e comunque per i partecipanti bustocchi che in quattro puntate non hanno portato casa un centesimo di punto, bastonati e umiliati da Como, Pavia (due volte) e Torres. Concorrenti spietati che hanno vinto quattro puntate su quattro.
Come sempre “colpevole è, quando giudice dice”, certo è che se ci fosse del vero in quanto denunciato da Federbet la vicenda avrebbe un contorno grottesco. Pensare di non essere notati dal notaio dopo quattro gare nelle quali si è stati clamorosamente rimontati con una valanga di reti sarebbe proprio da irresponsabili ,tanto per usare un termine caro al super tifoso Cardiosurfista.
Se veramente venissero rilevate infrazioni addebitabili ai calciatori, gli stessi, oltre ad essere disonesti, rivelerebbero tutta la loro ingenuità.
Entrare nel guiness dei primati per i goal subiti e per le rimonte subite per scarse qualità tecniche sarebbe amaro, ma comprensibile. Farlo per interesse personale senza rispettare l’etica professionale avrebbe del grottesco e qualificherebbe gli eventuali responsabili come dei veri e propri irresponsabili. In tale caso ci si dovrebbe rendere conto che gli irresponsabili che per qualcuno prima erano sugli spalti, ora sarebbero addirittura scesi in campo, con l’aggravante di essere stati scelti e pagati dalla società o da chi per essa.
Siamo ottimisti sull’esito dell’inchiesta proprio basandoci sul fatto che la realtà è stata talmente clamorosa che ci rifiutiamo di credere che qualcuno potesse pensare di non essere notato in caso di scorrettezze. Non possiamo credere che ci sia spinti fino al punto di ingannare se stessi, oltre agli altri, non comprendendo che con un minimo di buon senso chiunque avrebbe avuto dei dubbi sugli esiti di tali partite.
Per cui, crediamo che il tutto sia figlio di sbilanciamenti tattici, scarsa tenuta atletica dovuta a una preparazione non ottimale e a una difesa qualitativamente scarsa.
Certamente non è bello vedere accostata la Pro Patria a inchieste del genere, si pensava che dopo quanto accaduto nel passato in termini di visibilità negativa del club, potessimo godere di un periodo di bassa esposizione mediatica.
Nemmeno stavolta il destino ha avuto un occhio di riguardo e accanto alla gestione ghost del governo ombra di prima e di Filippi adesso, la Pro Patria non si fa mancare nulla per apparire nelle pagine sbagliate dei quotidiani. Quelle che non parlano di sport.
Quando a Busto si inizierà a giocare a "Avanti un altro", gioco nel quale si vince se si risponde al contrario alle domande? In una città dove qualcuno dice che l'acqua va in su, non dovrebbero esserci problemi a vincere la competizione.
Flavio Vergani

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