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Suona la sirena di allarme in casa Pro Patria per le numerose assenze che renderanno molto difficile comporre la formazione anti Pordenone.
Il giudice sportivo ha squalificato Guglielmotti e Taino, ossia i due difensori esterni e chi dovrebbe sostiruirli non se la passa bene.
Ieri l'allenamento è stato condotto dividendo la squadra in due gruppi, chi ha giocato con il Como ha svolto defaticamento, gli altri allenamento completo. Ma c'è un terzo numeroso gruppo composto dai convalescenti a cui è permesso solo correre blandamente. Gruppo composto da Terrani, Romeo, Cannoni e Casantini. Serafini ha lo zigomo gonfio, mentre Candido e D'Errico accusano indolenzimenti muscolari.
Palumbo e Grahm sono invece completamente out.
Insomma, non ci sono più i giovani di una volta. In casa Pordenone mancherà lo squalificato Ferrani, mentre la punta Maccan è sotto osservazione per un problema al ginocchio.
Arbitrerà l'ingegnere Dario Melidoni, della sezione di Frattamaggiore. Si spera non si inventi qualcosa di particolare a danno dei tigrotti dopo quanto è successo nelle ultime gare di campionato.
Intanto, il presidente del Pordenone sta gasando i suoi giocatori e i suoi tifosi con un forte appello per invadere Busto e vincere la madre di tutte le partite. Un entusiasmo contagioso generato da un mercato di riparazione che ha dato nuova energia ai friluani.

Flavio Vergani
 

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