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Scrivere a caldo quanto accaduto in quel di Bassano non è facile, soprattutto dopo aver visto quello successo a pochi minuti dalla fine. Sotto 3-2 (poi il risultato finale) la Pro riusciva ad agguantare un giusto pareggio con Guglielmotti annullato però dal direttore di gara per un fallo alquanto discutibile che lascia l’amaro in bocca a tutti noi tifosi per il punto mancato. Il calcio, si sa, non è uno sport per signorine e non mi sembra che al giocatore veneto gli sia arrivato un tir addosso da farlo crollare in quella maniera … Possibile che in queste occasioni siamo sempre noi a rimetterci? D'altronde senza una società e un futuro certo non penso che a molti freghi le nostre rimostranze …

Fatto sta che questo pareggio ci lascia arrabbiati per come è maturato; dopo un inizio scintillante con il primo dei due goal di Candido la Pro si è inspiegabilmente contratta ma la fortuna sembrava essere dalla nostra parte con una traversa e una palla salvata sulla riga. Ma dai e dai ed ecco che la fortuna ci è girata al contrario ed il Bassano trovava prima il pareggio e poi addirittura il vantaggio … un po’ troppo ma noi siamo stati un po’ polli a non approfittarne di un Bassano sorpreso e spaesato dalla nostra veemenza. Troppo timidi quando dovremmo essere spietati!

Nella ripresa pronti e via e come un serpente abbiamo morso i nostri avversari, spaesati così nuovamente, ma che però, ad onor del vero, non sono stati lì a “far ballare la scimmia” tanto che più di una volta avrebbero potuto farci male. Anche noi però abbiamo fatto altrettanto e i continui botta e risposta di una bella partita facevano presagire ad un giusto pareggio. Purtroppo però la variabile impazzita della nostra difesa, come nel secondo goal, si prende l’ennesima licenza sulla concentrazione e la rete del Bassano è come un diretto di Tyson che ammazzerebbe anche un bue.

Invece no … i ragazzi vogliono rimediare all’errore e ci riescono … sono come Highlander, non muoiono mai … ma ecco che la leggenda e la partita viene marchiata da una discutibile decisione arbitrale provocando un capitotombolo dalle vette della gioia al più cupo e profondo inferno per l’ingiustizia accaduta, facendoci urlare all’ennesima rapina. Sappiamo tutti quello che accade in area, certamente non vi è quasi mai un comportamento da veri gentleman, ma questo è il calcio … stupisce poi la decisione dell’arbitro che aveva assunto una direzione all’inglese, con scontri al limite della correttezza su cui aveva sempre sorvolato. Come spiega allora questo cambiamento?

Cosa dire infine? Per l’ennesima volta dobbiamo leccarci le ferite per colpe altrui per un punto (perché per occasioni il pareggio era il risultato più giusto) che ci avrebbe dato un ulteriore piccolo vantaggio sul Pordenone che aveva perso. Ai ragazzi bisogna rimproverare la poca cattiveria nel non aver azzannato, come una tigre, l’avversario quando era in difficoltà per dargli il colpo di grazia.  Rincuora però la prestazione più che positiva che aumenta il rammarico per quello che poteva essere ma che non è stato. Perle buttate ai porci! Una nota di merito a Giampaolo Calzi, non al meglio ma una roccia in mezzo al campo e appiglio sicuro nei momenti di difficoltà come capitan Serafini, importantissimo nel primo goal, di cui non c’è più nulla da dire. Saranno loro le nostre ancore si salvezza e gli uomini su cui dobbiamo puntare per il prossimo futuro.

Classifica a mano usciamo sconfitti … ma sappiamo com’è veramente andata … a buon intenditore poche parole!
ANDREA D’EMILIO
 

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