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Il cobra non è un serpente” era una canzone di diversi anni fa di Donatella Rettore che è ancora canticchiata dagli amanti della musica. Partendo dal presupposto che questo titolo è illogico, dato che il cobra è un serpente, esso però calza bene per descrivere il momento che sta attraversando la Pro Patria, dando un senso così al titolo della canzone della Rettore.

La Pro infatti, svestendo da un po’ di tempo la pelle della tigre, ha indossato quella del rettile prima citato ma ahimè non riesce a rendere inoffensivi gli avversari come dovrebbe a chi cerca di fregiarsi di questo nome. I nostri ragazzi infatti mordono subito, come oggi con “Oliver Hutton” Terrani, ma non riescono a dare il colpo di grazia, sportivamente parlando, all’avversario porgendo ad esso il fianco e venendo punito, come a Bassano, non una ma ben due volte. Forse punti nell’orgoglio allora i nostri rivestono la pelle del serpente ed ecco che riescono a riacciuffare il risultato con Lamorte, mordendo nuovamente l’avversario ma, ancora una volta, non fanno molto per cercare di renderlo del tutto inoffensivo.  E poi ci si mette anche la “sfiga” dove a Bassano un arbitro vede una cosa che nessuno ha visto mentre oggi un odioso palo respinge il tiro di un sempre ottimo Serafini.

Questo mi sembra il modo migliore per descrivere il momento che sta attraversando la Pro; ed è “tutto grasso che cola” viste le ultime prestazioni prima della vittoria di Monza con il Giana. I ragazzi finalmente stanno tirando fuori prestazioni e carattere che chiedevamo da tempo ottenendo il quarto risultato utile consecutivo (perché io quella con il Bassano lo considero un pareggio). Questo non fa che aumentare (e scusate se lo ripeto sempre) il rammarico di un risveglio tardivo che, se anticipato solo di qualche settimana, poteva dare ben altro scenario alla nostra classifica. Ma se per secoli abbiamo aspettato il Messia cosa ci è costato aspettare qualche settimana, visto che non è ancora tutto perduto? Fa piacere inoltre pensare di aver messo un altro punto tra noi e il Pordenone, un punto questo è che speriamo valga un macigno.

Adesso testa ad Alessandria per l’ennesima trasferta che, in vista della Pasqua, speriamo porti nell’uovo tre punti alla nostra classifica. In attesa della prossima sfida, forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

 

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