Header


“Rispetto” è la parola che da ieri risuona nella Busto calcistica dove, dopo l’ennesima sconfitta e prova opaca, mister e giocatori hanno chiesto rispetto per loro e il loro lavoro.

Sarà banale ma a me i miei genitori mi hanno sempre insegnato che “il rispetto viene dal rispetto”, cioè se vuoi essere rispettato devi prima di tutto tu rispettare gli altri; a molti può sembrare una frase senza senso ma nel corso della mia ancora giovane vita ho potuto constatare come essa sia vera e penso che possa sintetizzare al meglio il pensiero che vengo qui ad esporre.

Mister e giocatori ieri si sono lamentati delle proteste veementi che sono piovute dagli spalti dopo la sconfitta con il Como lamentando il poco rispetto che avremmo mostrato nei loro confronti, dandoci praticamente dei maleducati. A parte che da arrabbiati si possono dire cose che non si pensano devo dire che mister e giocatori devono aver partecipato a Masterchef senza che noi lo sapessimo, perché come sono loro bravi a girare la frittata non c’è nessuno.

Se vogliamo allora parlare di rispetto forse chi sta mancando di rispetto sono loro nei nostri confronti. Vogliamo elencare le prove fantozziane che abbiamo visto quest’anno? Vogliamo elencare i proclami che si sono detti quest’anno che potrebbero fare a scuola a due comunicatori per eccellenza quali Renzi e Berlusconi? Ci hanno venduto tanto fumo che nei dintorni dello Speroni mi dicono si aggirino dei “rasta” giamaicani che insistentemente chiedono se è qui se si vende del fumo a buon prezzo. In un periodo in cui la crisi fa padrona i tifosi della Pro non sono mai mancati allo stadio a supportare chi rappresentava i loro colori seppur avrebbero potuto tenersi i loro soldi in tasca. No, sono venuti lo stesso perché l’amore non ha prezzo seppur quello che vedevano in campo faceva rabbrividire pure i morti. Mi sembra quindi che il supporto non sia mai mancato, anzi … devo quindi concludere che la partita che ho visto con il Sudtirol sia stata ahimè un caso, una rondine che non fa primavera! Quindi chi sta mancando di rispetto … noi o voi? Certo sentirsi insultare non fa piacere a nessuno ma come vi sono piaciuti i complimenti con il Sudtirol dovete sopportare la croce di questi episodi che Dante chiamava “la legge del contrappasso”. Visto che siamo in tempo di Quaresima, fatevi un bell’esame di coscienza, riflette sul perché succedono queste cose

Inoltre mi preme sottolineare, cari giocatori, che il mondo vero non è quello fatato del calcio in cui vivete; nel mondo del lavoro quanto datori, nei limiti consentiti dalla legge, insultano dalla mattina alla sera i propri dipendenti senza che questi battano ciglio … non vanno certo dal sindacato a lamentarsi che il loro capo gli manca di rispetto! Ci sono altri che invece ti licenziano su due piedi senza pensarci due volte e non ti pagano più … mica aspettano che scada il contratto!!! Anche qui mostrate rispetto per chi si spacca la schiena tutta la santa settimana e spende i soldi per venirvi a vedere la domenica, voi, che siete una categoria fortunata!

Stendendo un velo pietoso (sarebbe meglio impietoso) sulla questione societaria e sulle decisioni arbitrali (chi va a protestare in Lega, io, Fazzari, Vergani dato che non abbiamo chi ci rappresenta) ci giochiamo il 90% delle nostre possibilità nella partita di mercoledì con il Pordenone … a voi l’impegno di tornare alla realtà e guadagnarvi quello di cui vi siete sentiti tolti domenica!

0 commenti: