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Prima cosa ho da rivelarvi uno scoop … nell’ambiente Pro Patria abbiamo un veggente e corrisponde nella persona di Andrea Scalvi. Sabato sera, stanco come un cavallo dopo aver vinto il Palio di Siena, mi arriva un sms tramite Facebook da Andrea con scritto “Domani (domenica) vinciamo, me lo sento!”. Nonostante l’umore a terra dopo la partita incolore con il Pordenone mi sono limitato a dire “Che il Signore ascolti le tue parole”. E forse l’essersi messi nelle mani del Padre Eterno questa volta ha giovato. Non volendo per forza mischiare sacro e profano i “segni” premonitori che mi hanno fatto diventare ottimista sono stati parecchi a partire dalla traversa di mercoledì con il Pordenone che, se andate a vedere allo Speroni, trema ancora, alle parole di Andrea e a quelle del mio parroco che, nonostante è monzese d.o.c. si è affezionato, grazie alla mia “nefasta” presenza, ai colori bustocchi, ieri prima di salutarci mi ha detto “Oggi vinciamo!”. Ebbene eccoci qui finalmente a festeggiare una vittoria che fuori casa mancava da un sacco di tempo che, ai fini della classifica, non è una boccata d’ossigeno ma di più. Se dopo mercoledì tutto sembrava perduto ecco che nel giro di pochi giorni siamo qui, per fortuna, a parlare di come si potrebbe migliorare la nostra deficitaria classifica. Il tutto però senza montarci la testa. Troppe volte abbiamo creduto che la svolta che volevamo e auspicavamo fosse arrivata, come dopo la gara con il Sudtirol; questa volta consiglierei vivamente di andarci con i piedi di piombo onde subire l’ennesima delusione.Quello che però mi chiedo è come mai in così poco tempo la squadra è passata da una prova indecifrabile come quella con il Pordenone ad una gagliarda e di tutto cuore con il Giana. Certo le motivazioni fanno miracoli ma perché bisogna rialzarsi una volta che si è toccato il fondo? Possibile che non possiamo trovare una continuità di risultati? Vorremmo tutti capire qual è il vero volto di questa Pro; quello di domenica o quello di mercoledì? Per favore, cerchiamo di trovare una sintesi sennò diventiamo tutti pazzi!Vivissimi complimenti al capitano Serafini che è ritornato il trascinatore della squadra … finalmente la Tigre ha ritirato fuori gli artigli! Devo dire che le sue ultime parole non mi erano affatto piaciute e mi avevano fatto temere il peggio ma per fortuna il nostro giocatore più talentuoso ha dimostrato ancora una volta come i fatti valgano più delle parole. Un “bravo” anche al mister che, ad onor del vero, le sta provando tutte per cercare di venire a capo di questa situazione dimostrando di essere un grande professionista e di tenerci veramente ai nostri colori, non facendone una mera questione di lavoro.Infine una nota di merito ai tifosi che ieri hanno raggiunto Monza per sostenere la Pro; siete bravissimi e bellissimi, su di voi si può sempre contare! Questo alla faccia di chi fino a ieri diceva che eravamo bravi solo ad insultare … penso che un attaccamento simile alla squadra non si possa trovare ovunque!
Oggi finalmente ho potuto usare parole al miele; questo però non illuda chi pensa di essersi riscattato con la vittoria di ieri ma prometto che le userò quando ve lo meriterete, anche quando il risultato non sarà positivo perché quello che noi tutti vogliamo, oltre le vittorie, è vedere scendere in campo giocatori che diano tutto per la causa!
Forza Pro!
P.S. Ci terrei a fare un imbocca al lupo ai cugini del Varese Calcio e ai suoi tifosi che stanno vivendo momenti difficili. Nessuno come noi vi può capire perché siamo nella stessa barca! Speriamo di ritrovarci presto per ridare vita alle epiche sfide che ci hanno sempre contrapposti! Forza Varese!
 
Andrea D'Emilio

 

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