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Sala stampa ad alto tasso di polemica nel dopo gara con il Como. Mister Montanari ce l'ha con gli arbitri, capitan Serafini con i tifosi.

Mister Montanari:
"Chiedo rispetto anche se siamo ultimi. L'episodio di Serafini ha influenzato la partita. Era fallo da ultimo uomo con espulsione del portiere, invece non è accaduto nulla". Analizzando la gara al di là dell'episodio Montanari aggiunge: "Noi siamo ultimi e la testa  non ci funziona benissimo, mentre il Como stava bene dopo la finale di coppa Italia. Non possiamo pretendere calcio champagne dalla Pro Patria." Il tecnico bustocco ha quindi parole di apprezzamento per la qualità del Como, ma alla fine crede che siano stati gli episodi a fare la differenza nel match odierno.  Viene quindi chiesto il motivo per il quale ha scelto di sostituire l'infortunato Taino con Arati, un centrocampista:
 Arati mi da più garanzie in fase difensiva. non avendo in panchina altre soluzioni".
Poi l'allenatore pronuncia parole preoccupanti alla vigilia del match play out di mercoledì prossimo con il Pordenone: "Sbagliamo passaggi elementari in quanto la testa non risponde. Oggi il rigore non concesso non ha prodotto  la scintilla che poteva accendere".
 Ci si chiede come una squadra ultima il classifica abbia necessità di scintille per svegliare il proprio agonismo. Ci si chiede quale sia il problema di testa di questi giocatori regolarmente stipendiati e con una professione invidiata dal mondo intero. No ragazzi, qui non ci siamo. Vi viene solo chiesto di correre per 90 minuti. Cosa che non avere ancora fatto dall'inizio del torneo.


Capitan Serafini spiega come l'arbitro ha giustificato la valutazione dell' episodio incriminato: ""Mi ha detto che è il portiere del Como è intervenuto con la testa per cui a suo parere ha tentato la parata e non il fallo intenzionale. Se avesse colpito il pallone di mano lo avrebbe espulso".
Serafini continua con uno sfogo dopo gli insulti ricevuti dalla curva: "Vedo un ambiente rassegnato, vedo volti rassegnati anche qui in sala stampa. Credo che i tifosi si sentano già retrocessi, non ci credono più. Potete trovare mille motivazioni per spiegare questa realtà, ma io voglio crederci fino alla fine con tutte le forze che ho. Lotterò fino all'ultimo minuto dell'ultima partita di play out anche se  qualcuno potrebbe dar fastidio questo atteggiamento e vorrebbero che vada da un'altra parte". A chi fa presente che non si nota in campo identica convinzione il Capitano risponde che i giocatori fanno il massimo per quello che la condizione attuale gli permette di fare. Una risposta che a spanne non convince nessuno dei presenti.
Infine, Serafini fa presente che gli insulti ricevuti durante la gara odierna lo hanno ferito dopo sei anni passati a Busto e che non porterà più il figlio allo stadio per evitare che possa sentire offese rivolte a suo papà.
Flavio Vergani

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