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Se respingere un tiro sui piedi dell'attaccante avversario è sinonimo di "incostanza", allora delle due l'una: o non sappiamo il significato della parola, oppure si vuole fare del sensazionalismo ad ogni costo".
Anche perché il portiere bustocco dopo un inizio difficile, ultimamente potrà essere accusato di tutto, tranne che di incostanza. Potrà non piacere il suo nome o il suo cognome, il colore della sua maglia e gli abbinamenti che sceglie tra le tinte delle maglia e dei pantaloncini, ma ci piacerebbe capire da dove nasce la sua presunta "incostanza".
Obbligare sempre e comunque i redattori ad esercizi di fantasia per etichettare la prestazione dei giocatori a volte produce sintesi che fanno sorridere.

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Yaisien (Arezzo): segna un gol importante – almeno così sembrerà – quello che porta i suoi sul momentaneo 2 a 1. Di tutto il reparto avanzato amaranto è quello che si muove di più e crea maggior scompiglio. Non si capisce perché Capuano gli fa giocare solo un tempo. BRILLANTE
Candido (Pro Patria): nella giornata in cui Terrani segna e Serafini rimane a secco, si rivela in ogni caso il miglior attaccante bustocco. Vince spesso contrasti e duelli, mette in crisi con facilità la fascia destra amaranto. DINAMICO
Flop
Guidi (Arezzo): si capisce che non è giornata subito, quando Guglielmotti lo salta come un birillo e la Pro Patria arriva immediatamente davanti alla porta. Si rende protagonista di un altro paio di errori importanti e da brivido. AVVILENTE
Melillo (Pro Patria): bravo quando sventa un tiro in porta da calcio d'angolo nel secondo tempo. Nel gol di Yaisien, però, è lui che respinge sui piedi dell'attaccante la palla che comporterà il vantaggio momentaneo dell'Arezzo. INCOSTANTE 

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