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Pro Patria, Pro Patria, questo grido proveniva dalle gole dei tifosi bustocchi che numerosi sugli spalti incitavano la squadra, la nostra Pro Patria.
Solo qualche tempo fa aspettavo la Domenica con fermento per seguire la partita ed incitare i giocatori a squarciagola e non come adesso che si gioca solo dalle 9 alle 11 del mattino, orari balordi e controindicati per i tifosi che lavorano anche al sabato. Ma, alle società interessano solo i”danè”, mentre del pubblico…
Un problema che verrebbe sminuito se arrivasse qualche risultato positivo in casa Pro.
Dopo il campionato abulico dello scorso anno dove non abbiamo brillato nel gioco con conseguente deludente classifica finale, questa stagione è a dir poco penosa. Una squadra che non ha voglia di lottare, senza una difesa, senza un centrocampista che sappia far gioco, con punte spuntate e con ben quattro allenatori che si sono dati il cambio.
Il tutto ha avuto inizio con la cessione dei pezzi migliori alla Reggiana, società nella quale, secondo quanto si dice, dovrebbe entrare Vavassori.
Sono arrivati molti giocatori nuovi a 15 giorni dall’inizio del campionato, molti di loro trattasi di atleti senza requisiti, senza esperienza richiesta per ben figurare in questa categoria. La maggior parte di loro non ha mai giocato in Lega Pro, facendo panchina in categorie inferiori.
Con la mancanza di gioco e risultati, la sfiducia tra i tifosi è cresciuta e la rassegnazione dilagata, anche per l’assenza permanente della società.
Seguo da 50 anni in casa e in trasferta la mia amata Pro Patria, ma mai ho vissuto una situazione simile.
Secondo me non è sufficiente pagare gli stipendi ai giocatori o versare i contributi per essere buoni presidenti, occorre invece vivere costantemente in società, presenziando alle partite, amare la Pro Patria e saper accettare le critiche.
Certamente per fare il presidente occorre disporre di risorse economiche importanti ma questo non credo sia un problema per il dottor Vavassori.
I rapporti con i tifosi sono sempre stati al limite, mi chiedo il motivo di tale comportamento.
Pensi che lei dottor Vavassori ha il privilegio di aver fatto litigare i tifosi di bustocchi, dividendoli tra a lei favorevoli e contrari.
Tifosi che seguono ed incitano la squadra spendendo soldi in casa e in trasferta. Credo che faccia parte del dirittio di un tifoso la possibilità di criticare.
Per finire, se retrocessione sarà, verrà accettata con dignità, qualità che contraddistingue il popolo biancoblù e a lei dico dottor Vavassori che se questo è sempre il suo obiettivo, lo avrà finalmente raggiunto.
Noi tifosi continueremo a seguire la Pro Patria ovunque giochi, ma lei sarà ricordato come il patron della retrocessione e non per averci fatto salire di categoria.
Viva la Pro Patria
Giancarlo Bacchi
(segretario Pro Patria Club)

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