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Che la cessione della Pro Patria a Filippi annunciata a gennaio fosse un modo per liberarsi di alcune fastidiose presenze era chiaro al mondo intero. La lettera di addio del patron pubblicata sul sito ufficiale prima ancora che avesse ceduto le quote e il disagio di Filippi nell'interpretare il ruolo di presidente senza portafoglio e senza entusiasmo durante la conferenza stampa avevano chiaramente fatto capire che quello era il male minore da subire per giungere allo scopo. I tentativi si dissimulare tale realtà facevano solo sorridere e solo i soliti inguaribili ottimisti pensavano ad una cessione reale.
Probabilmente dopo aver letto l'esito del nostro sondaggio persino Filippi non ha creduto più di essere il reale proprietario della Pro Patria votando a favore di Vavassori. Per cui, ecco che la Pro Patria rimbalza ancora nella mani del patron, annesso che la stessa ne fosse mai scivolata via,

Comunicato Ufficiale (pubblicato sul sito dell'Aurora Pro Patria)
Per sopravvenuti impegni professionali e personali del dott. Carlo Filippi, le parti consensualmente hanno convenuto di non portare a termine la cessione delle quote di Aurora Pro Patria 1919 S.r.l.
Si ringrazia il dott. Carlo Filippi per il prezioso contributo dato alla società in questo periodo.

Aurora Pro Patria 1919.

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