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L’ultima giornata di campionato, oltre ad averci confermato il buon momento della Pro e del Pordenone, ha risucchiato in un ipotetico gorgo della lotta salvezza anche l’Albinoleffe e il Lumezzane. 
La Pro, a parte lo stop di Alessandria e quello di Bassano (anche se sappiamo come andò a finire), ha dimostrato di aver trovato finalmente quella condizione che tutti, dall’inizio dell’anno, speravamo alla quale è corrisposta la continuità di risultati che ci sta permettendo di lottare fino alla fine. Merito di tutto ciò è dei ragazzi che scendono in campo, forse spinti anche dalla voglia di dimostrare il loro valore verso chi pensava di avere la retrocessione assicurata con le loro prestazioni, e di mister Montanari, il vero colpo di mercato, il quale, anche nei momenti più difficili, ha dimostrato di crederci (forse anche più di alcuni di noi),sbattendosi per trovare la quadra con il materiale umano a disposizione, dimostrando una grande capacità camaleontica di cambiare la squadra a seconda del momento e dell’avversario. Dando a Cesare quel che è di Cesare pure la campagna acquisti è stata mirata e, ad oggi, efficace; finalmente dall’asse Reggio-Busto sono arrivati giocatori validi i quali, con il ritorno di Calzi e Pisani (il che dimostra che non sempre le minestre riscaldate nel calcio sono così indigeste.) hanno dato quel qualcosa in più che è servito a farci ritrovare speranza ed entusiasmo. C’è però da chiedersi chi ha fatto il mercato e chi quindi dovremmo ringraziare per questi rinforzi, vista la chiarissima situazione societaria che c’è alla Pro. 
Così, quando tutti davano un testa a testa tra Pro Patria e Pordenone per l’ultimo posto in classifica, ecco che il gorgo salvezza ha risucchiato violentemente Albinoleffe e Lumezzane, i quali forse pensavano di giocarsi tutte le loro chance nel play out. Essi perònon avevano fatto i conti con i due là dietro i quali, spinti anche dalla disperazione, hanno riaperto, contro tutte le aspettative, il discorso salvezza. Vai a vedere che alla fine sarà una delle due a rimetterci la pelle? Certamente, almeno noi, ce lo auguriamo anche per fare un dispetto a chi gufa e aspetta di spartirsi le nostra spoglie; riprendendo le parole del mio articolo precedente “Alamo non è ancora caduta!”.
Calendario alla mano la Pro ne ha due in case con Cremonese e Monza, le quali sono secondo me abbordabili, e due fuori con Renate e Venezia. Se quest’ultimo è sempre stato un campo ostico a Meda con il Renate possiamo dire alla nostra sperando di emulare il Pordenone, uscito vittorioso su quel campo con un avversario che forse non ha fatto molto per vincere. Speriamo sia così anche per noi!
Non ci resta quindi che augurarci il meglio sebbene prima dobbiamo pensare a noi stessi mettendo in campo quella grinta e quella voglia che abbiamo visto di questi ultimi tempi. Daje Pro!
Andrea D' Emilio

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