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Possiamo tranquillamente dirlo … ieri ci è andata bene; tra il salvataggio sulla linea di Lamorte e il rigore ad un minuto dalla fine non ci possiamo certamente lamentare con la dea bendata dalla quale, finalmente, abbiamo riscosso l’ampio credito che vantavamo. L’unica cosa da salvare è solo il risultato e il carattere dei ragazzi che hanno offerto una prova incolore ed impalpabile, ma hanno avuto il carattere per portare a casa un punto che, alla fine, potrebbe risultare decisivo ai fini della classifica.

Se ultimamente ci siamo spesi a lodare quanto i ragazzi hanno fatto oggi purtroppo alla buona volontà non è corrisposto il riscontro sul campo e solo un rigore ci ha salvato dalla sconfitta; rimaniamo ultimi ma certamente l’aver agganciato l’Albinoleffe ed aver rosicchiato un punto al Pordenone può far solo bene al morale dei nostri, consci che anche nei momenti di difficoltà e nelle giornate storte, se ci si crede fino alla fine, si può arrivare al risultato. D’altronde è quello che gli chiedevamo dall’inizio della stagione; dove non arrivano le gambe ci arrivi il cuore, e il carattere di crederci fino alla fine è la dimostrazione e l’esaudimento del desiderio di quello che noi tifosi volevamo vedere in campo da questi ragazzi.

Se siamo critici con i nostri non possiamo però spendere parole di elogio al Renate che, seppur ha fatto vedere di più, certamente non aveva messo in campo una prestazione da rimanere negli annali del calcio da far dire “Vittoria nitida e senza appello”; il goal infatti nasce da una carambola su angolo con la palla che trova il giocatore, e non il contrario, con spettatori e diretto interessato quasi increduli di aver ritrovato così la rete, dopo 46 giorni, in quella maniera.

Quando le pantere brianzole pensavano di aver portato a casa la pelle ecco che la tigre ha avuto un sussulto e grazie a Baclet, bravo a crederci su un pallone perso, porta a casa un rigore che Matteo Serafini, oggi in versione “Ice Man”, dal dischetto non sbaglia facendosi in anticipo il regalo per il suo compleanno. Qualcuno si lamenterà che il rigore non era poi così nitido … vogliamo allora parlare della cintura sempre su Baclet che, ad un certo punto, si trova a terra senza sapere chi dover ringraziare? Per tutte le volte che ci hanno sempre fischiato contro se per una volta ci danno qualcosa favore in un’occasione dubbia … quindi Renate, anche se sei il malcapitato, per tutte le volte che abbiamo pagato noi per una volta siano glia altri a leccarsi le ferite per meriti non loro!

In una squadra che non ha messo in campo quanto ci ha abituato vedere nelle ultime settimane, una nota di merito va al nostro portiere, Melillo, sempre più nei panni di Benjamin Price del cartone animato “Holly e Benji”; se oggi siamo qui a parlare di pareggio è anche merito suo che, almeno in due occasioni, ci ha tenuto a galla. Bravo!

Una sottolineatura, seppur in tono minore, per il nostro capitano, bravo e deciso a prendersi la responsabilità di tirare il penalty che può valere una stagione, e Baclet che si è procurato il rigore e mosso bene in un paio di occasioni, compresa quella dubbia in area. Speriamo che la nostra “perla nera” si riprenda; la sua bravura ci servirà nelle ultime tre gare finali.

Sperando che i punti che tutte le squadre del campionato si sono conquistate sul campo li tengano (vista la settimana passata) ripartiamo con fiducia al grido di “forza Pro Patria!”.

ANDREA D’EMILIO

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