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I sogni sono desideri che però alle volte possono avverarsi … se fino a qualche tempo fa nessuno avrebbe puntato un fiorino sulla Pro Patria eccoci ricrederci perché, con la vittoria di oggi, le tigri si portano al terz’ultimo posto sebbene la differenza con l’ultima, che vale la retrocessione diretta, è di soli tre punti ma ciò, oltre a farci godere il momento, ci permette di ritornare padroni del nostro destino senza dover per forza rimanere con un orecchio su quello che succede dagli altri campi.

La situazione e le ultime evoluzioni della Pro mi ricordano il quadro “La zattera della Medusa” di Gericault. I nostri infatti parevano alla deriva inghiottiti dalla forza impetuosa del mare e strozzata dalle spire di Medusa che li stava portando nel baratro della retrocessione diretta.  Però, nell’attimo in cui tutto sembrava perduto, nel “momento in cui la rovina della zattera poteva dirsi completa” ecco il moto d’orgoglio dei nostri giocatori/naufraghi che, non più in balia del fato e della natura, come nel celebre quadro hanno preso in mano il proprio destino che gli ha portati, dopo un’estenuante lotta, ad avvistare una nave che gli avrebbe salvati, che per noi è quella dei play out. Oggi ci siamo finalmente saltati dentro, starà a noi cercare di non abbandonarla per trovarci nuovamente nella tempesta.

Dopo questa partita il grigiore della giornata non è stato più avvertito dai tifosi biancoblu i quali hanno il loro barometro che segna bel tempo; se sono così è merito di questi ragazzi i quali, dopo aver usato il bastone, mi sembra giusto ora dargli la carota. In un ipotetico mazzo di carte i nostri jolly avrebbero le facce di Serafini, Terrani, Palumbo e Melillo.

Il primo riveste ancora una volta i panni di “Iceman” e apre le danze dal dischetto, Terrani prima arrotonda il risultato abbassando la cresta al portiere avversario Galli, e poi entra nella modalità “Oliver Hutton” creando e servendo Palumbo che, con un’autentica sberla,  mette in ghiaccio il risultato. Il quarto jolly, Melillo, dimostra ancora una volta tutte le sue qualità da super portiere da cartone animato prendendo prima l’ascensore su di un colpo di testa messo in angolo e applicando l’attaccatutto sui suoi guantoni in un’altra occasione, sfiorando pure la parata sul rigore avversario (il fallo mi sembra ci fosse ma bisognava capire se fosse in area o no). Se abbiamo questa classifica dobbiamo ringraziare pure lui!

Dato il risultato non me la sento di recriminare su di un possibile altro rigore non dato anche se consiglierei agli arbitri la massima attenzione per le ultime gare, mentre la Lega dovrebbe designare direttori di gara all’altezza per non inficiare la lotta salvezza, dando così uguali possibilità ai contendenti in gara.

Con la gioia nel cuore per una posizione in classifica insperata ci restano ancora due gare che decideranno il nostro destino ma, con questa nuova Pro, non possiamo che sperare bene. Ancora un piccolo sforzo per il rush finale! Venezia e Monza stiamo arrivando!

Forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

 

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