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Mister Montanari ( foto Belosio-VaresePress)
In casa Pro Patria si serrano le fila per focalizzare le attenzioni sul progetto salvezza. La squadra sta trovando i propri equilibri con mister Montanari, un allenatore vero, al quale sono stati dati a gennaio dei rinforzi che si stanno dimostrando determinanti per raggiungere l’obiettivo.
Un allenatore che ha dovuto ricostruire una condizione fisica imbarazzante ereditata da tre allenatori che per un motivo o per l’altro non hanno saputo portare la squadra ad un livello atletico accettabile.
L’arrivo del mister è anche coinciso con la messa in discussione di antiche gerarchie che sono sfociate nella promozione di alcuni giocatori prima poco considerati e la bocciatura di altri sui quali si era insistito nel passato.
Dopo l’esclusione di D’Errico dall’undici titolare, domenica scorsa è toccato a Baclet che non è andato neppure in panchina. Qualcuno dice per una indisposizione dell’ultima ora che molti altri definiscono del tutto diplomatica.
Un destino che da qualche settimana colpisce regolarmente chi a parere di Montanari non sta interpretando nel giusto modo il proprio ruolo e chi non sembrerebbe voler accettare la lotta dura senza paura richiesta per raggiungere la salvezza.
Certamente sorprende vedere i due fuori dall’undici, D’Errico ha doti tecniche indiscutibili, ma purtroppo ha periferie caratteriali che lo tengono lontano dalla centralità del successo, Baclet è invece giocatore d’esperienza che forse paga più di altri la scarsa preparazione atletica ricevuta .
Bravo Terrani a cogliere l’occasione e a ripagare il mister della fiducia accordatagli, il ragazzo ha dapprima sopportato le molte esclusioni, per poi riscattarsi appena gli è stata data occasione.
Crediamo che mister Montanari sia uomo saggio e con l’esperienza necessaria e sufficiente per gestire al meglio questo finale di campionato, per cui l’appello ai giocatori fatto negli ultimi periodi deve bastare loro per comprendere cosa ci si aspetta da loro. In campo e fuori.
Una salvezza da conquistare in campo, ma anche fuori. Dopo che sono state diffuse le "golden rules"per l'acquisizione della società, in città sembra che si abbiano le idee molto più chiare su cosa fare e come fare per tentare l'assalto della cima dell'Everest.
Qualcuno era persino allo stadio a visionare i tigrotti e chissà che gli sia venuta voglia di diventare protagonista della imminente futura storia della nostra amata Pro Patria.
Flavio Vergani

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