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La Pro Patria supera per tre reti a uno la Cremonese con reti di Serafini, Terrani e Palumbo e approfittando dello stop dell’AlbinoLeffe a Lumezzane, lascia ai bergamaschi la scomoda poltrona dell’ultimo posto che significa retrocessione diretta.
La Cremonese aggiunge una "T" alle tre che da sempre la caratterizzano, T di tre, ossia dei goal al passivo che da qualche tempo i ragazzi di mister Giampaolo subiscono. I colleghi cremonesi a fine gara hanno processato l’allenatore per tale andamento lento dei grigiorossi. Lui, che è uomo del mestiere, con pazienza ha spiegato loro che la lotta per l’ottavo posto non è proprio il massimo delle motivazioni per i suoi ragazzi. In poche parole, il nostro campionato è terminato e si stanno valutando le potenzialità per il prossimo anno, ma ovviamente non è semplice tenere la squadra sulla corda.
La Pro Patria ha fatto quel che doveva spinta dal suo pubblico e in particolare da una chiassosissima curva che, dopo il chiarimento avvenuto in settimana con la squadra, ha scelto di appoggiare i ragazzi con grande calore. Tifosi ripagati da una buona prestazione dei tigrotti apparsi diversi nell’atteggiamento rispetto a Meda.
Quanto sia stato diverso l’approccio e quanto la Cremonese abbia favorito questo processo di rinnovamento di atteggiamento non è semplice da capire, ma l’importante erano i tre punti e  i tre punti sono arrivati.
Fondamentale sarà la gara di Venezia, portando a casa punti dalla laguna il “sogno” play out potrebbe avverarsi.
Certamente non il massimo delle soddisfazioni, ma la Pro Patria di Montanari merita di giocarsi le sua carte di salvezza visto il rendimento del girone di ritorno che colloca la Pro Patria tra le squadre più positive del girone.

Flavio Vergani

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