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Chi non ricorda le lamentele delle avversarie del “Dream Team”nel campionato 2008/2009?
Il Cesena si fece portavoce delle lamentele di tutte le squadre che inseguivano i play off come Padova e Ravenna ritenendo ingiusto che una società vicina al fallimento come la Pro Patria potesse usurpare loro la promozione.
Corsi e ricorsi della storia ci portano ai giorni nostri. Il regolamento parla chiaro, la penultima classificata a fine campionato giocherà  il play out con la quart’ultima. Finisse oggi lo scontro sarebbe Pordenone  (31 punti) contro Monza(38 punti).
Un vero e proprio fake. Infatti, il Monza sul campo ha realizzato 44 punti e non 38, per cui di fatto il Pordenone si troverebbe a giocare non contro la quart’ultima, ma con una squadra più forte secondo quanto dice la classifica.
Questo è corretto? Che colpe ha la penultima in classifica se il Monza non ha rispettato le leggi fuori dal campo? Perché mai dovrebbero pagarne loro le conseguenze incontrando una squadra che sul campo non ha meritato i play out?
Punto due: nel caso il Monza si salvasse e subito dopo il tribunale lo dichiarasse fallito, che beffa sarebbe per la penultima? Che senso avrebbe?
Lo stesso discorso vale per il Novara che sarebbe l’indiscusso capolista del girone ma che probabilmente dovrà disputare i play off da quarta classificata. Pensate che chi sta lottando per arrivare seconda in campionato e quindi garantirsi l’accoppiamento con una delle quarte, ossia con delle squadre sulla carta più deboli, incrocerebbe la potenziale vincitrice del girone, per via della penalizzazione comminata ai piemontesi(8 punti). Davvero un affarone per le damigelle d’onore che vedrebbero sfumare i vantaggi del secondo posto incontrando la corazzata novarese.
Insomma, spareggi pesantemente influenzati dai punti di penalizzazione che ancora una volta si abbattono sulle squadre della Lega Pro, sempre più categoria debole del calcio italiano, nonostante il presidente  Macalli si ostini a dichiarare il contrario. Pensate che anche le squadre che pagano gli stipendi, cosa che sta diventando un assurdo merito e non un chiaro dovere per chi ha deciso di acquistare una società, si vedono iscritte nella black list dei penalizzati. La Pro Patria, per esempio, nonostante la conclamata solidità economica che ha sempre contraddistinto l’era Vavassori per due anni di fila è stata punita con un punto di penalizzazione  per ritardato versamento della famosa fidejussione.

Domanda: se nel 2009 la Pro Patria non era degna di essere promossa, nel 2015 il Monza è degno di salvarsi a spese di chi, a parte qualche peccatuccio originale, è a posto con i conti.
Macalli, lei che dice? Tutto a posto? Solita anomala normalità? Oppure, almeno questa volta, c'è qualcosa che non quadra.
Non sarebbe meglio che si salvasse chi può...pagare?

Flavio Vergani

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