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Riportiamo alcuni passaggi della conferenza stampa della Polizia svoltasi oggi a Catanzaro.

Si parla di Pro Patria: "Questi gruppi criminali erano inseriti anche in reati diversi rispetto alla frode sportiva: sequestro di persona, minacce, pestaggi.
C'era una sistematicità di determinati comportamenti, i dirigenti della Pro Patria erano disponibili a vendere le partite della propria squadra. In un caso di partita combinata e finita col risultato sperato i soggetti sorridono e l'allenatore rimproverava il risultato negativo ai soggetti coinvolti".

Mauro Ulizio e altri erano dentro la Pro Patria per vendersi le partite. Ci riuscivano grazie al figlio di Ulizio, Andrea, che dentro lo spogliatoio da calciatore condizionava la partita. Spesso usavano l'over. Il diesse del L'Aquila, Ercole De Nicola, si fa intervistare ogni giorno e poi fa frodi continue, compra le partite ma il fine ultimo è la scommessa, si fa finanziare le partite dai serbi. De Nicola l'abbiam arrestato stanotte mentre giocava al Casinò di Venezia".
Sempre Ulizio, all'inglese che rileva il Monza (Dennis Bingham NdR) per pagare i debiti propone combine sportive. Hanno scommesso anche sulla Serie A cinese, le mire riguardavano anche la Serie B italiana, ma dall'altro lato non abbiamo individuato il contatto. Ci sono stati però dei tentativi, cercavano di sistemare i calciatori con 40-50 mila euro ma ne servivano di più. E' contestata anche la truffa nei confronti agli scommettitori onesti e al pubblico pagante".
Questi gruppi criminali erano inseriti anche in reati diversi rispetto alla frode sportiva: sequestro di persona, minacce, pestaggi.
C'era una sistematicità di determinati comportamenti, i dirigenti della Pro Patria erano disponibili a vendere le partite della propria squadra. In un caso di partita combinata e finita col risultato sperato i soggetti sorridono e l'allenatore rimproverava il risultato negativo ai soggetti coinvolti".

Quest'indagine è il frutto di un lavoro durato 8 mesi, i risultati li definisco clamorosi e interessano tutti gli italiani. Tutto nasce dalle indagini sulla cosca Iannazzo: scopriamo che Pietro Iannazzo entra in contatto con soggetti del Neapolis, squadra del Girone I di Serie D. Estendiamo le intercettazioni a questi dirigenti e costruiamo due associazioni per delinquere finalizzate alla frode sportiva.
Muovendo su questa linea troviamo quindi un’altra associazione, più pericolosa, formata da soggetti che si trovano all’interno della Pro Patria. Attenzioniamo allora il campionato di Lega Pro e scopriamo partite oggetto di combine. Questi soggetti tramano per estendere la combine anche in partite di Serie B e ancor più importanti.
Vi sono altre partite, oltre a quelle emerse quest'oggi, che sono oggetto di attenzione. Ma non abbiam elementi per dire che la combine vi sia svolta, anche se i sospetti restano. Il fenomeno legato alle scommesse clandestine è tutt'altro che risolto.

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