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“Obiettivo centrato!” sentiamo nei film di guerra quando un obiettivo strategico viene colpito. Lungi però da paragonare una partita di calcio alla guerra la metafora, con tutti i dovuti distinguo, calza bene per definire quanto fatto oggi dai tigrotti.

In una giornata splendida per giocare ma colma di tristezza per l’addio dell’ex mister Vincenzo Cosco, dove la tristezza per la perdita di un uomo di sport lascia il passo a quella per il distacco da un grande persona, la Pro ha onorato al meglio la memoria del suo mister battendo un Monza che aveva ancora qualche briciola di chance per salvarsi senza passare per la gogna del play out; quest’ultimi se per noi, visti gli ultimi accadimenti, è manna del calcio per altre squadre, partiti magari con ben altri obiettivi, è una catastrofe.

In campo abbiamo visto due compagini che “se le sono date” manco fossimo sul set di un film di Bud Spencer e Terence Hill, rispondendo colpo su colpo ai rispettivi attacchi facendo venir fuori una partita gradevole. Parlando della Pro nonostante qualche svista nel reparto arretrato ho visto quella fame e quella voglia di far bene che conferma il momento positivo di una squadra finalmente in salute. Merito di mister Montanari che riesce a far rimanere tutti “sul pezzo” ricordando che non si è ancora portata la barca al sicuro in porto. In più in campo si è vista l’importanza a centrocampo di un uomo come Palumbo (a mio avviso l’acquisto migliore dell’anno), che ha preso pure il bel vizio di segnare, e il ritorno ad una forma migliore di Baclet; come avevo detto (e ogni tanti ci prendo) la nostra “perla nera” potrà tornarci utile in questo rush finale diventando una freccia in più (e che freccia!) nel nostro arco.

Questa vittoria ci permette così di avere un piccolo vantaggio sugli avversari che dovremo affrontare per rimanere nella categoria, e cioè il Lumezzane. Giocando la prima sul loro campo dovremo essere bravi ma soprattutto intelligenti a sfruttare questo minimo vantaggio, anche se non sempre giocare la prima in casa può essere un vantaggio anche se, statistiche alla mano, è meglio farlo. L’importante è che i ragazzi mantengano la stessa concentrazione e fame degli ultimi tempi perché sarebbe un peccato buttare al vento quanto di buono e bello fatto negli ultimi mesi.

E qui partono i rimpianti … se fossimo riusciti prima a fare così magari oggi non staremmo a parlare di play out ma d’altronde dare addosso ai ragazzi, che vivevano una situazione paradossale senza una guida, e a Montanari, che ha dovuto ricostruire un palazzo dalle macerie, sarebbe ipocrita; diciamoli piuttosto “bravi” ma per dirvi “bravissimi” serve quel passettino in più che però è grande e vitale per ottenere quanto, fino a pochi mesi fa, sembrava pura utopia.

Qualche anno fa Gianluca Grignani cantava “Destinazione Paradiso”; ecco direi che nome migliore non si possa trovare per la meta che vogliamo raggiungere che varrebbe, forse sono però esagerato, quasi come una promozione per le basi da cui si era partiti. Paradiso dove siamo sicuri mister Cosco ci starà guardando e incitando al cui dedico il mio pezzo porgendo condoglianze alla famiglia alla quale dedico pure a loro il mio pezzo. Spero, nel mio piccolo, di lenire in parte quell’immenso dolore che vi ha colpito ma confido che l’amore che tutto l’ambiente della Pro ha mostrato al vostro caro vi possa dare un po’ di serenità.

Forza Pro e ciao mister!


ANDREA D’EMILIO

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