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CLICCA E LEGGI IL TIGROTTINO

Ci sono cose nella vita che apprezzi solo dopo aver avuto modo di conoscerle da vicino. Molte fanno parte della quotidianità e sono diventate una consuetudine. Ti accorgi di loro solo quando ti vengono a mancare.
Il rischio di sottovalutarne il valore è elevatissimo, tanto che spesso se ne capisce il valore solo nel momento della perdita.
Una delle abitudini che ormai da decenni fa parte della tifoseria bustocca è “Il Tigrottino”.
Forse a molti sfugge che un giornale così è difficile trovarlo in Italia, basti pensare ai foglietti A4 zeppi di pubblicità e con pochi contenuti che spesso vengono rifilati ai tifosi all’ingresso degli stadi visitati dalla tifoseria bustocca.
Forse a molti sfugge che il “Tigrottino” ha una veste grafica elegante che pochi si possono permettere, ma soprattutto una redazione eterogenea quanto ad “appartenenza”. Fatto che rappresenta il vero valore del magazine e che gli conferisce a pieno titolo il ruolo di organo d’informazione dei tifosi.
Che bello sapere che molti tifosi lo hanno prenotato dal proprio edicolante per non perdersi nemmeno un numero. Che brutto vedere allo stadio quei pochi tifosi che se lo mettono sotto al culo per non sporcarsi i pantaloni.
Se questi conoscesero il grande lavoro del “Pedotti” che incessantemente “spacca i maroni” agli sponsor per avere qualche decina di euro, se solo sapessero la fatica in questi momenti di crisi degli sponsor a garantire il loro impegno che da sempre li fidelizza al Tigrottino, se solo immaginassero l’amore con il quale Andrea Fazzari, Marilena Lualdi, Sergio Marra, Marco Mariani, Flavio Vergani, Andrea D’Emilio, Andrea Scalvi, Marco Grecchi e Daniele Belosio giornalmente spendono per realizzare il massimo della qualità, forse loro stessi riterrebbero quel gesto irrispettoso.
Che bello vedere giovani e meno giovani “attaccati al Tigrottino”, che bello vedere il presidente Centenaro che tiene duro come un alpinista attaccato alla roccia con le sole unghie, per non rinunciare a stampare il Tigrottino. Nonostante le difficoltà incontrate e non solo sotto il punto di vista di sostegno economico.
Che bello aprire uno dei tanti scatoloni che sono nelle nostre cantine e perdersi nella lettura dei Tigrottini di un tempo. Sembra di tornare giovani, di essere di nuovo allo stadio seduti vicino a chi non c’è più. Sembra di rivivere quelle partite, risentire le voci dei tempi, ricordando le radioline gracchianti con le voci di Ciotti, Ameri e Provenzali, rivedendo il “Gioggi” che con il cesto delle Coca Cola a tracolla passava nei popolari scoperti ostruendo, seppur per un attimo, la visuale.
Che bello leggere le formazioni in ultima pagina e riscoprire i nomi dei tigrotti, alcuni dei quali usciti dalla nostra memoria. Che bello essere convinti ancora oggi che ne è valsa la pena rinunciare al cinema e alla discoteca per seguire la nostra Pro Patria. Ieri, oggi e domani.
Ecco perché è giusto e importante ringraziare chi anche quest’anno ci ha regalato il Tigrottino. Perché ci ha regalato un pezzo di presente che ci darà emozioni nel futuro.
Ecco perché è giusto ringraziare chi lo ha sponsorizzato, perché fra trent’anni saranno ancora nei ricordi dei nostri successori che li ringrazieranno, anche se non li avranno conosciuti, perché con la loro vicinanza hanno permesso di scrivere un pezzo di storia.

A tutti quelli che mettono il Tigrottino sotto al culo diciamo che forse voi vi accorgereste della sua mancanza solo perché alla sera vi trovereste i pantaloni un po’ impolverati.
Vi chiediamo troppo nell’invitarvi a passare in sede per ritirare gratuitamente un cuscinetto? E’ più morbido, più elegante e più adatto allo scopo.

Così facendo potremo dare la vostra copia a chi desidera leggerla e magari conservarla, perché converrete con noi che tutto al mondo nasce con uno scopo bene preciso. E, fino prova contraria, nei giornali le uova Si incartano solo il giorno dopo averli letti. Appoggiare il culo il gIorno stesso del ritiro è decisamente esercizio di alta maleducazione e di poco rispetto.
Per cui, ci sentiamo di ringraziare di cuore i ragazzi del Tigrottino ( e la ragazza), per la loro passione, la loro abnegazione, la loro energia, la loro determinazione nel dare il meglio.
Avete realizzato un capolavoro, un prodotto invidiato da tutte le tifoserie d’Italia e siamo orgogliosi di esserci affidati a voi per perpetuare la tradizione del Tigrottino. 
Vi aspettiamo tutti in sede per ringraziarvi di persona per il vostro impegno e per dimostrarvi tutto il nostro affetto

Grazie  Ragazzi!

Direttivo Pro Patria Club

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