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Troppo bello per essere vero … quando alla Pro sembrava che tutti gli ingranaggi funzionassero come dovevano e la macchina avesse ripreso il suo percorso … ecco che come una mannaia, un tornado o qualsiasi metafora vogliate voi, si abbatte sulle nostre teste l’ennesimo caso calcio scommesse che ha portato ad una fila di arresti incredibili e che, ahimè, ci vede coinvolti in prima persona per via di personaggi oscuri di cui la tifoseria, sempre tacciata di partigianeria, aveva già denunciato, in tempi non sospetti, la non limpidità.

A parte che finchè non ci sarà una sentenza definitiva che condannerà questi personaggi essi, agli occhi della legge, sono innocenti anche se, il nostro personalissimo tribunale, ha già espresso la propria sentenza di condanna. Quest’ultima deriva forse più dal fatto della gestione sportiva che del fatto illecito in sé; le scelte che allora ci venivano a forza propinate, come si fa con il bambino quando deve prendere la medicina cattiva, erano talmente fantascientifiche che agli occhi anche di un profano parevano al limite del ridicolo. In quelle occasioni però ci veniva detto che eravamo noi che non capivamo nulla perché non seguivamo certi parametri e correnti di pensiero che, a detta di questi, non comprendevamo. Praticamente ci davano, senza tanto nascondersi, degli asini … adesso però, se le indagini confermeranno, abbiamo capito i parametri che non comprendevamo …

Come al solito a rimetterci sono i tifosi che, se la maggior parte si aspettava un epilogo del genere, chi come noi non segue quotidianamente le vicende della Pro è rimasto per l’ennesima volta sconcertato e smarrito da questi ultimi accadimenti. Sbirciando i social network e facendo un giro nei bar della città oggi ho visto dipinta nei volti dei tifosi bustocchi l’amarezza per l’ennesima vicenda che getta ulteriore discredito su una squadra che, se fino a pochi anni fa frequentava le basse categorie, poteva andare a testa alta riguardo l’immagine cosa che ahimè, per colpe non nostre, non possiamo fare accampando giuste giustificazioni con gli altri tifosi che, se non sanno delle nostre vicende, potrebbero classificarle come scusa o presa di distanza “di comodo”. Invece no, noi abbiamo sempre denunciato tutte queste cose mettendoci la faccia ricevendo pure non tante velate minacce di silenzio; quando si è capito di chi si era finiti nelle mani oramai “il recinto era stato chiuso quando gli animali erano già tutti scappati”. Dal passaggio delle quote ad oscuri personaggi, il caso Boateng e quest’ultima vicenda hanno affibbiato alla Pro quella maschera di fango che proprio non gli appartiene … riusciremo a recuperare la nostra identità dopo l’ennesimo scossone?

A rimetterci in questo caso però non è il solo tifoso ma anche la squadra stessa che vede rotta la sua quiete a pochi giorni da un crocevia importante sulla sua sorte: riuscirà l’ennesimo miracolo a mister Montanari di ovattare l’ambiente e riusciranno i ragazzi ad andare in campo con la serenità giusta? Io spero proprio di sì perché l’apporto dei tifosi non vi mancherà mai … voi fate il vostro dovere e se sarà poi un tribunale a ribaltare il verdetto del campo voi non avrete alcuna colpa … tanto sembra che quest’anno ogni volta che tiriamo fuori la testa dall’acqua per respirare ce la ricacciano giù a forza …

Infine, secondo voi, quanto gioverà tutto ciò sulla vendita della Pro? Chi avrà il coraggio di prendersi questa società con questa nomea?

Tanto, se c’è questa situazione, come ci è stato detto da qualcuno, la colpa è dei tifosi che destabilizzano l’ambiente.

Con la morte nel cuore ma sempre forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

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