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Abbiamo tenuto il respiro fino all’ultimo secondo ma la nostra Pro Patria ha compiuto quella che, fino a pochi mesi fa, sembrava un’impresa impossibile. Seppur il passo decisivo, cioè la certezza di rimanere in questa categoria, è ancora un “work in progress”, dato che si dovrà passare per il play out, l’aver raggiunto questo obiettivo è un traguardo che non ci deve appagare bensì metterci quell’acquolina in bocca che ci consenta di fare quel passo decisivo verso l’impresa completa. Oggi i ragazzi, in versione “mostri della laguna”, sono riusciti a portare a casa quei tre punti che ci permettono di giocare senza pensieri l’ultima con il Monza, facendo tirare così il fiato a chi fino ad ora ha “tirato la carretta” e dando così la possibilità a chi ha giocato meno di mettersi in luce, mettendo magari in difficoltà mister Montanari. Con il Venezia la Pro, grazie al rigore, alla deviazione sulla punizione di Candido e alla traversa finale dei lagunari, ha riscosso ancora un parte di quella fortuna di cui può vantare ancora un buon credito con la dea bendata.


Comunque vada a finire (e le sensazioni sono buone) mi sento di ringraziare questi ragazzi che, nonostante tutti i cataclismi cadutogli addosso, hanno saputo isolarsi dalle vicende extra campo per pensare solo al campo. Merito di ciò è senza dubbio di mister Montanari che è riuscito, nonostante tante difficoltà e diffidenza iniziali, a rimettere “la barra a dritta” di una barca che sembrava in balia delle onde. Un uomo concreto che ha badato alla sostanza e non alle parole di alcuni dei suoi predecessori che hanno fatto tanto fumo ma niente arrosto. Peccato non averlo avuto prima! 

Dei ragazzi mi sento di fare un menzione particolare (senza togliere nulla agli altri) a:

·       Serafini; capitano di mille battaglie vero artefice con i suoi goal di questo parziale traguardo;

·       Pisani e Calzi; seppur quest’ultimo è stato falcidiato da vari infortuni e da una maxi squalifica ad entrambi mi sento di dirgli grazie per essere tornati per solo amore disinteressato verso la Pro;

·       Melillo e Terrani; perché mi hanno dimostrato, con le loro magie nei rispettivi ruoli, che “Holly e Benji” non è solo un cartone animato giapponese;

·       Gugliemotti; perché ha avuto la “schiena dritta” di riconoscere il suo errore ad Alessandria e chiedere scusa a tutti quando, in questo mondo pallonaro, nessuno ha il coraggio di ammettere i propri errori.


Menzione particolare pure a tutti quei tifosi che, a seconda delle loro possibilità, hanno sostenuto la squadra, soprattutto chi si è sobbarcato trasferte sfiancanti e costose solo per amore verso la Pro … grazie di cuore!

Infine, essendo a Venezia, la città italiana per eccellenza del Carnevale, sono contento dello scherzo (per ora solo parziale) un po’ in ritardo sul calendario a chi, chi più e chi meno, ha cercato di affossare la Pro. A loro, che pensavano di averci vinti, va anche il nostro ringraziamento perché ci hanno dato quegli stimoli e motivazioni tali da farci compiere questo mezzo miracolo … grazie! 

Perché l’impresa sia completa quindi dobbiamo passare per la gogna dei play out; sono sicuro che tra Monza, Lumezzane e una tra Albinoleffe e Pordenone, la Pro possa dire la sua con tutte. E poi, se il Cielo vorrà, avremo fatto il nostro dovere sperando che poi altri facciano il loro …

 

ANDREA D’EMILIO

 

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