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 L’intervista di Roberto Vender, ex patron della Pro Patria, rilasciata alla “Provincia di Varese”, da una parte alimenta una speranza, dall’altra celebra un rimpianto.
Sentite cosa risponde Roberto Vender a precisa domanda di Giovanni Toia, giornalista del quotidiano varesino:
È possibile un suo ritorno?
 È possibile un suo ritorno?

 "In questi anni non ho più sentito nessuno. Nessuno mi ha interpellato".

 Questa si che è una notizia sensazionale: vorrebbe dire che se qualcuno l’avesse chiamata lei È possibile un suo ritorno?  

 "Per natura non ho mai chiuso la porta a nessuno. Se qualcuno mi avesse interpellato, avrei ascoltato quanto aveva da dire sulla Pro Patria. E se adesso qualcun altro ha una sua proposta, ci sediamo al tavolo e discutiamo il progetto. Diciamo che non ho pregiudizi".

 Voglia di calcio o nostalgia della Pro Patria?

 Faccio una precisazione per non alimentare illusioni o interpretazioni un po’ troppo allargate. I tempi sono diversi da quando ero alla Pro Patria; la crisi economica ha cambiato molte cose ed anche diverse prospettive nel mondo del lavoro ed anche in quello del calcio. Ciò non vuol dire che non sia disposto a prendere in esame una proposta per un lavoro comune con altre persone. Non è più il tempo di fare pazzie e quindi di andare da soli nel calcio come abbiamo fatto come famiglia. Con altre persone che hanno un progetto serio, valuterei”.

Di Vender ne parlammo a patron Vavassori tempo fa, ci rispose che la pista era già stata esplorata, senza successo. Qui invece leggiamo che c'era disponibilità a sedersi ad un tavolo. Che dire, forse tutta questa voglia di condividere la leadership societaria non c’è mai stata, tenendo anche conto di come è finita con Zaro.
Adesso, quello che conta è il futuro e accanto alle possibili opzioni che da tempo circolano in città provenienti da fonti più che attendibili e delle quali vi abbiamo giù riferito, spunta anche questa bella disponibilità di un amico della Pro Patria da sempre.
Se son rose fioriranno, certo è che Vender potrebbe garantire non una, ma dieci fidejussioni, per cui, crediamo che questa volta l’ostacolo primario sia del tutto superabile.
Volere è potere, sempre ammesso che si voglia.

Flavio Vergani

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