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Alla fine ha fatto prima ad entrare nella Reggiana che a lasciare la Pro Patria. Secondo quanto riporta la stampa emiliana, patron Vavassori ha acquisito il 40% delle quote societarie della Reggiana che avrà un nuovo presidente nella persona di Compagni. Il tutto si è deciso nella riunione di domenica sera.

Si tenta addirittura il ripescaggio in serie B! Insomma, “tanta robba” per il patron che finalmente approda al suo sogno inconfessato e inconfessabile.

Se ne è andato prima di vendere la Pro Patria e questo è davvero singolare, ma ormai alle anomale normalità siamo abituati, l’importante è che prima o poi torni la normalità vera e non quella delle migrazioni di massa, dei governi ombra, del calcio scommesse e chi più ne ha, più ne metta.

E se questa è la conseguenza naturale per aver vinto più o meno due campionati, Dio ce ne liberi di tali vittorie! Era meglio quando andava peggio!

Futuro? Da quanto si legge oggi sui giornali c’è gente che ambisce a rilevare la Pro Patria. I nomi ? Il palermitano Salvo Zangari, alla guida della Pro Sesto fino a qualche giorno fa, Patrizia Testa, titolare di una storica azienda locale che opera nel campo immobiliare e spesso presente allo Speroni ( e questo è un valore aggiunto), Lino Petenà, già presidente della Pro Patria e titolare di Aquatechnik e Angelo Zaro già presidente della Pro Patria proprio nell’era Vavassori che se lo è fatto scappare per questioni di lana caprina.

Saranno loro a guidare la Pro Patria verso la riscossa? Lo speriamo davvero, molti di loro li conosciamo e nulla si può dire loro altro se non che saranno i benvenuti.

 

Flavio Vergani

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