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E’ di queste ore l’ufficialità che patron Vavassori non iscriverà la Pro Patria al prossimo campionato … nessuno stupore, anzi una conferma delle notizie trapelate nelle scorse settimane secondo cui l’attuale proprietario dei biancoblu vuole definitivamente disimpegnarsi dalla nostra beneamata società.
Una volta avuta risposta e conferma a questa domanda ne sorge una più forte e spontanea: che futuro avremo? Vogliamo sperare che chi ha in mano il nostro destinoabbia un piano ben preciso e che i suoi sentimenti lascino spazio alla ragione. Praticamente vogliamo sperare che la rabbia del patron (per lui legittima per noi no)sopita tutto l’anno e che ha avuto il suo coronamento con la contestazione di qualche settimana fa, faccia spazio ad un’idea ben precisa sul futuro che si vorrebbe dare a questa società. Anche con l’odio che ti rode l’anima voglio sperare che Vavassori, una persona che reputo intelligente al di là della nostra situazione sportiva molto discutibile, possa, in un angolo del suo cuore, ricordasi quanto ha voluto bene alla squadra e soprattutto i successi che con essa ha ottenuto, i quali certamente hanno giovato pure alla sua immagine dandogli una certa fama.
L’idea che cerco di togliermi dalla testa è quella che si lasci la Pro in balia del suo destino senza nessuno che voglia prendere in mano un barca che, sportivamente parlando, fa acqua da tutte le parti ma che può contare ancora su di una ciurma pronta a seguire il nuovo capitano. Che ci sia ancora una ciurma sulla barca Pro Patria è dato dalle iniziative sorte in questi giorni che ci fanno capire come l’amore intorno a questa squadra sia rimasto intatto con persone (compreso il sottoscritto) che piuttosto che andare al lago a cercare refrigerio contro questo caldo infernale ha preferito andare allo Speroni sfidando le temperature “fetenti” di questi giorni. 
Da quel poco che trapela sembrerebbe che qualche “abboccamento” per acquisire il nostro blasone ci sia stato ma quante volte durante l’arco dell’anno abbiamo sentito di queste ipotetiche cordate poi finite nel nulla? A furia di sentire di cordate ci siamo quasi soffocati … Quello che spero e che mi auguro è che se c’è qualcuno veramente intenzionato a prenderci non cincischi e si muova concretamente senza ritrarre la mano dopo aver tirato il sasso. Dall’altra parte chi vende se è veramente intenzionato a disfarsi di noi ponga sì delle condizioni ma non certo impossibili se vuole liberarsi del fardello! Sinceramente in questo momento non mi interessa in che categoria giocheremo e non mi metto certamente a delineare possibili scenari … quello che m’interessa (e spero di trovare tutti concordi) è vedere ancora il prossimo anno i tigrotti in campo perché, indipendentemente dalla categoria, andrò sempre a tifarli!
Mi hanno sempre insegnato che la fretta è una cattiva consigliera … in questo caso però non guasterebbe usarla se si vuole salvare una realtà come la Pro Patria. Perché tutti siamo bravi a parlare ma quando c’è da fare i fatti … che non si pianga poi sul latte versato. “Chi ha tempo non aspetti tempo”.
Forza Pro! #salviamola
ANDREA D’EMILIO

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