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Le parole di patron Vavassori con le quali ha comunicato lo stato di stand bye delle trattative non hanno minimamente sfiorato l’ambiente biancoblù che ha colto con freddezza e disinteresse l’aggiornamento della situazione. I tempi sono cambiati e quel che nel passato avrebbe causato preoccupazione e ansia, oggi viene sdoganato come la solita anomala normalità che da tempo caratterizza l’ambiente e che ormai non fa neppure il solletico ai più sensibili.
Gli opinion leader del web hanno speso poche parole per commentare quanto pubblicato sulla “Prealpina”.
Se Vavassori non iscriverà la squadra, vorrà dire che completerà l’opera che ha portato il calcio a Busto ai minimi storici e dal fondo si può solo risalire, questo è più o meno il tenore dei commenti raccolti in rete.
Non esistono trattative? Ripartiremo da dove ci verrà consentito chiudendo una parentesi da dimenticare sotto tutti i punti di vista. Questa è la soluzione dolorosa che però non spaventa le anime del tifo che trova ampia condivisione tra la tifoseria. Insomma, niente ci fa paura, basta che finisca questo scempio.
In serata ci concediamo un giro tra la tifoseria storica presente al nostro club per raccogliere le voci di chi non ama la rete, preferendo parlare face to face. Tra i molti presenti in sede troviamo anche chi ha modo di ricevere notizie di prima mano su quanto succede in città e, a quanto sembra, se è vero che non esiste una trattativa avviata è anche vero che sembra che la richiesta del patron per la cessione della società sia paragonabile al costo necessario per passare attraverso il lodo Petrucci, anche se lo stesso non parrebbe applicabile per la Pro Patria.
Una cifra che se confermata (trattasi di vox populi , seppur accreditata, prima che qualcuno possa accusarci di inattendibilità) terrebbe i potenziali acquirenti ben lontani da via Cà Bianca, preferendo valutare l’opzione che prevede la ripartenza da categorie inferiori. Un modo simpatico per definire e sintetizzare la situazione attuale parafrasando i soliti cori della curva potrebbe essere questa: “Meglio l‘eccellenza con la nuova dirigenza”.
In sintesi, un gruppo interessato a rilevare la Pro Patria c’è ma non disponibile a pagare cifre da capogiro per rilevare una società sulla quale grava la minaccia di una penalizzazione per il calcio scommesse e senza asset importanti.
Probabile che nei prossimi giorni venga formalizzata una proposta di acquisto ritenuta ottimale dai potenziali acquirenti e nel caso di risposta negativa del patron, si penserebbe fin da subito alla costituzione di una nuova società che potrebbe ripartire dall’ Eccellenza forse proponendo il derby con il Legnano. Una piccola consolazione che riporterebbe i tifosi ai tempi antichi e alle settimane dense di attese per la madre di tutte le partite.

Flavio Vergani

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