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“Chi sa porti le prove” con questo slogan degno delle miglior agenzie di marketing creativo internazionali, il presidente di Lega Macalli se ne lavava le mani a riguardo delle molte anomale normalità segnalate da frequentatori accreditati del mondo di Lega Pro.
L’invito è stato colto in tutto il suo significato dalla Magistratura di Catanzaro e di Napoli che da qualche tempo sono a caccia di prove, esercizio che sembra gli stia venendo molto bene visto che non passa giorno senza che ci siano importanti novità su questo fronte.
Bilici di persone arrestate, perquisizioni allargate in Federcalcio e Lega Pro, valanghe di partite sotto inchiesta.
Ci chiediamo se le massime cariche del movimento, a parte lanciare slogan, non avessero percepito il marcio che li circondava. Che tipo di controlli e di sorveglianza esercitavano? Che tipo di interpretazione davano a segnali forti, anzi fortissimi, che facevano pensare a qualcosa di strano?
La Lega Pro vive il nostro stesso mondo, oppure ha domicilio su un altro pianeta? Forse è il caso che segua l'esempio della Cristofoletto e si prepari a rientrare in questo pianeta. Finirebbe di fare figure di palta. E con la Lega tutti i sostenitori incalliti che da tempo ci raccontano quanto siano brave e belle certe persone.
Il sospetto che qualcosa non funzionasse era venuto non solo ai tifosi ubriaconi bustocchi che hanno rotto l’anima per mesi a riguardo del governo ombra e non solo, ma anche a giornalisti stimati ( non di Busto, ovviamente, visto che qui risiede un concentrato di inaffidabilità), ma a professionisti stimati, a pregiati direttori sportivi e persino a qualche giocatore ed allenatore.
Questa volta Ponzio Pilato ha fatto flop e le prove gli stanno per essere recapitate.
Basterà per la definitiva crocifissione? Forse si, ma attenzione perché molti sono esperti in risurrezioni o apparizioni sotto altre mentite spoglie.

Flavio Vergani

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