Header


La Pro Patria ha sempre pagato gli stipendi? Si, ma è retrocessa. Il Monza non li ha mai pagati e si è salvato.Il Pordenone e l’AlbinoLeffe oltre ad aver pagato gli stipendi non hanno mai scommesso e nessun giocatore è stato arrestato.
Ma sono retrocessi al pari della Pro Patria.
Tutti hanno da recriminare qualcosa sentendosi vittime di un’ingiustizia. Emergono due realtà: che pagare  gli stipendi è importante, ma non basta per salvarsi e che, anche se la salvezza fosse arrivata, oggi saremmo qui a chiederci se la stessa fosse definitiva o se il processo l’avrebbe potuta cancellare.
Chi pur pagando gli stipendi è retrocesso con la Pro Patria avrebbe avuto giustamente da dire. E, crediamo lo avrebbe detto forte e chiaro.
Vista da un’altra angolazione nasce spontaneo un rammarico. E’ retrocessa una squadra, la Pro Patria, i cui valori tecnici, al netto delle mele bacate, hanno ottenuto un ruolino importante, nonostante Mister Montanari abbia dichiarato di aver trovato al suo arrivo giocatori che non stavano in piedi, fisicamente e mentalmente devastati.
Ci chiediamo e chiediamo a chi si arrampica sui vetri cercando di dare sempre la colpa agli altri, dove fosse la società mentre i suoi giocatori non stavano in piedi. Fare dietrologia e narrare la storia remota per giustificare il presente è puro esercizio accademico che allontana dalla realtà e non convince proprio nessuno.
Anche gli amanti delle normali anomalie avrebbero dovuto accorgersi della anomala anormalità, ossia che la squadra aveva una tenuta di 45 minuti scarsi, perdeva spesso e volentieri nei secondi tempi, dopo aver dominato i primi, spesso c’erano giocatori titolari in tribuna (per decisioni di chi?) e che i rumors, oltre che il curriculum, di chi alitava su via Cà Bianca non rassicuravano la  tifoseria.
Sarebbe servito una sciopero dei tifosi per far emergere questa realtà dai contorni fin troppo nitidi? Siamo seri per favore. Oppure, avrebbero dovuto essere i tifosi ad agire per primi contestando ancora una volta Vavassori dopo che lo stesso di fronte a questa realtà pensava a trovare il rigorista giusto per la Reggiana, piuttosto che una soluzione per la Pro Patria? Su che pianeta si può ritenere credibile una tesi del genere?
Non esiste al mondo che chi ha costruito un impero nel campo imprenditoriale e costruito due squadre vincenti nel passato a Busto e una quasi vincente(seppur clonando la Pro Patria) a Reggio avesse necessità di tale aiuti da parte dei tifosi.
E poi, da quali tifosi ci si aspettava arrivassero tali azioni? Dai soliti pubblicamente crocifissi dal patron e non solo, oppure da quelli accondiscendenti con la proprietà che non hanno mai mosso una critica al patron? Perché non si è mossa la frangia "intellettuale" che da sempre si riteneva in possesso della verità divina? Non sono tifosi anche loro ?
 Perché questi sono rimasti con le mani in mano continuando a lodare il patron persino sui giornali senza alzare la manina per dire che così non va bene? Oppure i tifosi che ci si aspetta debbano agire sono sempre e solo quelli? I quali se fanno sbagliano e se non fanno diventano colpevoli? Siamo seri per favore.
Si sono fatte delle scelte precise e questa volta si è sbagliato clamorosamente. Punto e a capo. Tutti possono sbagliare e stavolta si è sbagliato Vavassori. Punto e capo. A Gennaio si è cercato di rimediare, ma senza successo. Punto e a capo. I tifosi sono parte lesa, parte offesa e non certamente parte colpevole. Punto e a capo.
A riguardo del punto, siamo tutti d’accordo che è stato scritto con la retrocessione, quanto all' “ a capo” sentiamo voci a riguardo della possibilità di non iscrivere la squadra in serie D. Motivo?
Rabbia? Orgoglio ferito? Vendetta? Ricatto? Mancanza di acquirenti? Precisa volontà?
I motivi non si conoscono visto che al momento patron Vavassori sta metabolizzando la doppia botta subita in questo week end con la Pro Patria retrocessa e la Reggiana eliminata dalla corsa per la serie B, per cui sul punto occorre attendere notizie ufficiali, prima che ogni analisi probatoria possa essere confusa con diffusione di informazioni inattendibili e destabilizzanti di un ambiente già di per sé sulle ginocchia e non certamente per colpa degli inattendibili.
Le soluzioni ci sono e tante, basta solo volerlo.
La Pro Patria non è morta e nemmeno i suoi splendidi tifosi, che hanno pianto per un giorno, ma già guardano avanti per cercare certezze.
L’amministrazione comunale tramite il Sindaco ha oggi annunciato che la città è pronta a fare la sua parte per ripartire, ora si attende che Vavassori faccia la sua parte, annunciando le sue intenzioni  e facilitando ogni altra soluzione che ripari al danno prodotto.
Qui sono quasi cent'anni che si soffre ma si tira avanti, per cui non vediamo il motivo per non continuare a farlo.

Flavio Vergani

0 commenti: