Header


Che dire se non che chi ci capisce è bravo? Dalla paura di sparire, alla possibilità di ripartire in Eccellenza, alla certa partecipazione in serie D fino alla possibile riammissione in Lega Pro.

E che dire dei due transfughi della cordata Testa che sono corsi a Varese senza risultati? A Busto sembra sia stata la proprietà a sbarragli la porta, a Varese, dove la proprietà non esisteva l’impresa non è ugualmente riuscita.

Domanda, quanto valevano e cosa avrebbero dato alla causa bustocca? Forse, l’impressione che Patrizia Testa fosse sola prima e sola adesso non era certamente sbagliata e la sensazione di esserci persi poco dopo le dichiarazioni fuoco e fiamme dei due esodati era corretta.

Se, come qualcuno dice, i due erano uno degli ostacoli per la cessione societaria, ora le ombra sono state spazzate via e la situazione è ideale. Patrizia Testa ha tutto quel che serve per acquisire la società: disponibilità economiche, sostegno delle istituzioni locali, serietà, passione. Insomma, il curriculum perfetto da sempre richiesto dal patron.  Occorre non farsela scappare adesso che le giustificazioni stanno a zero.

Non ci sono più ragazzini o ragazzoni che possano impedire la finalizzazione della cessione, ma solo una donna, una tifosa, una imprenditrice che sa il fatto suo e non sta certamente facendo perdere tempo a nessuno.

Ci stupisce molto che si sia messa in vendita una società che di fatto richiedeva tempi medi lunghi per la regolarizzazione del debito pregresso. Che tipo di aspettative si avevano? Di trovare un benefattore che pagasse il prima e il dopo? Sinceramente ci aspettavamo un diversa chiusura dei conti che permettesse immediati margini di manovra per i nuovi.

Si era sempre detto che la società sarebbe stata ceduta senza debiti, senza però specificare che sarebbero serviti tempi lunghi per estinguerli.

Sempre ammesso che sia questo il vero motivo della ritardata cessione. Ormai, meglio non dare nulla per scontato e non credere a nessuno.

Quel che è certo è che prima mancavano gli acquirenti, adesso che ci sono, diventa una questione di tempi. Pensare che il Milan, che è il Milan, in quattro e quattr’otto ha ceduto quel che doveva cedere.

Davvero singolare che anche a Reggio Emilia i tifosi si chiedano i motivi di una così lunga trattativa per l’ingresso di Vavassori nel consiglio della Reggiana, la stessa domanda che si fanno i tifosi di Busto sui tempi di uscita dello stesso.
Da dove nasce tutta questa complessità?

Chi ci capisce è veramente bravo. Ma bravo bravo…

Flavio Vergani

0 commenti: