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Tiziana Finetto, la "dea della musica"
La seconda serata della sesta Festa della Birra del Pro Patria Club riesce nell'impresa di superare il numero di presenze della prima serata, evidentemente la voce che al Museo del tessile sta andando in scena qualcosa di imperdibile è serpeggiata veloce in città.
Nel pomeriggio era partito il torneo di Subbuteo alla memoria di Luigi Marra, un tifoso che ha fatto la storia della Pro Patria, poi, dopo aver scaldato la piastra con le specialità sapientemente preparate dal "Cracco" del Pro Patria Club che risponde al nome di Roberto Lusetti, ecco partire gli spettacoli.
Dopo la danza del ventre della scuola Samsoara che ha lucidato gli occhi dei presenti, ecco il menù musicale che è stato sorprendente.
Chi pensava che Octave, il gruppo specializzato nella musica anni 80, potesse venir stritolato dalla presenza in cartellone di nomi più noti come gli EffettoLiga e le Sensazioni Forti, ha dovuto ricredersi.



Octave Live
Far ballare la gente è la prerogativa di ogni gruppo, ma farlo con le temperature di questi giorni potrebbe sembrare impresa impossibile. Invece, gli Octave hanno saputo compiere il miracolo trasformando il Museo del Tessile in una discoteca a cielo aperto. Piccoli e grandi, giovani e meno giovani hanno cantato, saltato e ballato per tutta la serata sulle note di Disco Inferno, Long Train Running, Knock on wood, Ymca, La mia banda suona il rock, Amore disperato, The best e tanti altri successi degli anni 80.
Il gruppo non ha trascurato nessuno dettaglio a partire dall'impatto scenografico con i musicisti in elegante bianco a manica lunga, sfidando in maniera intrepida il caldo di questi giorni, mentre la cantante Tiziana Finetto indossava un raffinato abito il cui color code ricordava la tinta del logo del gruppo.
Un'attenzione al dettaglio che ha fatto la differenza.
Lo spettacolo ha proposto molti medley che hanno fatto assaggiare e ricordare molti pezzi del passato, ma anche momenti ludici e di interazione con il pubblico, Gadget per i più fortunati e fuori programma con il presidente Roberto Centenaro ( bassista in gioventù)che con la first lady Laura e il vicepresidente Giovanni Pellegatta si sono esibiti un una versione riarrangiata di "Io vagabondo"
Due ore e più di energia allo stato puro offerte da un indemoniato Flavio Vergani alla batteria, dal timoniere del ritmo Roberto Gianquintieri al basso, dalle eleganti sonorità e dai raffinati arrangiamenti di Fausto Reina alla tastiera e dagli accattivanti riff e incisivi assoli di Vincenzo Polizzi.
Una base musicale sulla quale si è appoggiata la cantante Tiziana Finetto, in particolare stato di grazia, che non si è risparmiata valicando confini vocali di grande difficoltà in pezzi come Ti sento e Città vuota. Cantante versatile in grado di spaziare in diversi generi musicali coninvidiabile disinvoltura e senza mai perdere la grinta da tigre, particolarmente apprezzata in un contesto dove la tigre è il simbolo di una passione.
Prima degli Octave hanno colpito l'occhio e l'orecchio un gruppo tutto rosa, le Wonderlust, sedicenni scatenate che se manterranno lo stesso spirito potrebbero dire la loro nel variegato panorama musicale italiano.
Quando si sono spente le luci del Museo del tessile si udivano nelle strade adiacenti molte persone che canticchiavano i motivi degli Octave, un modo per prolungare una festa che è stata una gioia. E questo ha mille significati. Insomma, sfida vinta per il gruppo della dea della musica.
Durante la serata la rappresentante di Asda, associazione che segue le persone disabili, ha ritirato una somma donata in beneficienza dal Pro Patria Club.

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