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Il tempo stringe, i legali non legano e i commercialisti non commerciano e la Pro Patria non riesce ad uscire dal tunnel dell'incertezza societaria.
Domani occorre regolare l'iscrizione versando i soldini e l'unica soluzione che sembra praticabile prevede una gestione societaria condivisa che consentirebbe agli interlocutori di dormire sonni tranquilli.
Per cui, l'iscrizione e la fidejussione verrebbero pagati più o meno a metà tra Testa e Vavassori il quale rimarrebbe ancora per un po' di tempo, non si esclude tutta la stagione, con i mano la maggioranza delle quote societarie. Nel frattempo il patron salderebbe i debiti a lui ascrivibili, mentre Patrizia Testa svolgerebbe la normale gestione sportiva pagando i conti della stagione entrante.
Ovviamente, la Testa firmerebbe fin da subito una proposta di acquisto irrevocabile che la obbligherebbe a ritirare la società nel caso padron Vavassori paghi i debiti pregressi nelle scadenze concordate.
Insomma , la tigre si trasformerebbe in gattopardo, almeno per un po' di tempo.
Flavio Vergani

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