Header


La “Testa”della cordata è vicina alla vetta, ma dietro di lei ci sono numerosi sherpa pronti a darle una mano per portare il peso societario.

Appena sarà perfezionato l’accordo con la capo cordata si inizierà  a ragionare sui ruoli e la Pro Patria avrà finalmente una nuova proprietà, dopo le umiliazioni subite nello scorso torneo con lo scandalo scommesse e la retrocessione in serie D che da 20 anni non appariva sui teleschermi biancoblù.

In questi giorni dovrebbe avvenire il definitivo suggello della trattativa, il più è fatto, siamo ai dettagli e Vavassori è ben disposto a mettere la parola fine alla sua avventura bustocca iniziata e terminata allo stesso modo, con una contestazione dei tifosi con i quali il feeling è sempre stato sotto zero.

Si prospetta vita nuova è ancora una volta i destini tigrotti passano da una donna, dopo la signora Vender che si innamorò dei colori bustocchi, dopo la moglie di Vavassori che favorì l’arrivo a Busto del patron, ecco Patrizia Testa, juventina “sfegatata” ma anche tigrotta doc, correre al capezzale della Pro Patria per darle nuovo respiro.

Da oggi vietato sbagliare nome e dire “Il Pro Patria” visto che la squadra di Busto è sempre più donna di nome e di fatto.

I tifosi aspettano la fumata bianco e blù per ritrovare nuovo entusiasmo dopo che lo stesso è stato annientato dalle ultime vicende. Tifoseria pronta a sostenere il nuovo progetto senza nessun tipo di aspettativa. Vincere in serie D non è semplice, iniziamo a giocare e a divertirci con il sorriso sulle labbra dei tifosi e della dirigenza, poi si vedrà.

C’è voglia di sentire di nuovo propria la Pro Patria, sentirla vicina e sentirsi vicini a chi da domani saprà amarla in maniera semplice e amichevole.

Lontana da un recente passato che ha infangato il nome della Pro Patria come mai era avvenuto nella sua gloriosa storia.

C’è voglia di nuova vita, speriamo che questa volta sia la volta buona. Ci aspetta il centenario e per quella data c'è tempo per vincere qualcosa che ne celebri l'anniversario.

 

Flavio Vergani

0 commenti: